Russia, nuove sanzioni UE per violazione dei diritti umani
Bruxelles – Al via nuove sanzioni contro la Russia. Il Consiglio UE oggi (13 luglio) ha imposto “delle misure restrittive a quattro persone e cinque entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Russia”. I soggetti sono accusati di aver represso la società civile e l’opposizione democratica, nonché di aver indebolito la democrazia e lo Stato di diritto. In particolare, le sanzioni si concentrano “sul continuo utilizzo da parte della Russia delle nuove tecnologie per limitare la libertà di espressione, l’accesso all’informazione e la libertà di associazione”.
Tra i soggetti sanzionati oggi figurano la società VK – nota anche come VKontakte – e la sua piattaforma “Communication Platform”. Queste, sotto la supervisione del Servizio federale russo per la sicurezza – la principale agenzia di intelligenza e di sicurezza interna della Russia – sono responsabili dello sviluppo e della gestione dell’applicazione per smartphone Max App. Si tratta di un’applicazione preinstallata su tutti i dispositivi mobili venduti in Russia che “include ampie funzionalità di sorveglianza, successivamente utilizzate per azioni repressive contro gli utenti che criticano la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina o che pubblicano altri contenuti vietati dalle autorità”. Le sanzioni sono state imposte anche a Citadel, VAS Experts e Norsi-Trans, tre società che producono, sviluppano e vendono hardware e software relativi al cosiddetto SORM, il “sistema per le attività investigative operative” utilizzato per sorvegliare le comunicazioni via internet e telefoni cellulari in Russia, con l’obiettivo di “monitorare telefonate, e-mail, messaggi di testo e social network, e per prendere di mira giornalisti, figure dell’opposizione, gruppi minoritari e semplici cittadini”. Analogamente, i quattro individui sono persone che “ricoprono posizioni di leadership in queste società e sono pertanto responsabili di aver sostenuto gravi violazioni dei diritti umani e di aver represso la società civile e l’opposizione democratica” nel Paese.
Attualmente, nell’elenco delle sanzioni UE contro la Russia rientrano complessivamente 98 persone fisiche e sette entità. Tutte queste sono soggette al congelamento dei beni, mentre a cittadini e ad imprese dell’Unione è vietato fornire loro fondi. È inoltre in vigore un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nel territorio dell’UE.
A marzo 2024, in risposta all’accelerazione e alla sistematica repressione in Russia, il Consiglio ha istituito un nuovo quadro di misure restrittive “nei confronti dei responsabili di gravi violazioni o abusi dei diritti umani, repressione della società civile e dell’opposizione democratica, nonché di indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto nel Paese”, in particolare a seguito della morte di Alexei Navalny. Tale regime consente all’UE di colpire anche coloro che forniscono sostegno o sono coinvolti in questo tipo di violazioni, nonché prevede restrizioni commerciali sull’esportazione in Russia di attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e per il monitoraggio o l’intercettazione delle telecomunicazioni.
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