Salis batte cassa alla Camera su metropolitana, moving walkway e treni merci in Valpolcevera

Maggio 05, 2026 - 20:04
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Salis batte cassa alla Camera su metropolitana, moving walkway e treni merci in Valpolcevera
Generico maggio 2026

Genova. “Tempi chiari e risorse”. È quanto ha chiesto la sindaca Silvia Salis oggi in audizione davanti alla commissione Trasporti della Camera nell’ambito dell’esame del documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Tre fronti, in particolare, sono stati oggetto di pressing per ottenere finanziamenti: il prolungamento della metropolitana a Rivarolo, il tapis roulant tra l’aeroporto e la nuova stazione ferroviaria e le opere di mitigazione lungo la linea merci del Campasso, il cosiddetto ultimo miglio del Terzo Valico.

Sul prolungamento Canepari-Rivarolo della metropolitana mancano 50 milioni per rendere la linea compatibile con l’ultimo miglio. “Un intervento cruciale – ha sottolineato Salis nella sua relazione -. Nel maggio del 2025 Mit, Comune e Rfi hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevedeva l’impegno a reperire queste somme sul contratto di programma Rfi. Successivamente, però, è emerso che quella copertura non era disponibile. Questo è un punto che chiediamo di affrontare con chiarezza: senza la copertura per l’intervento, il prolungamento della metropolitana a Rivarolo rischia di fermarsi e di perdere anche il finanziamento Mit già previsto. Sarebbe paradossale: un’opera di trasporto rapido di massa finanziata, progettata e strategica rischierebbe di essere compromessa per un problema di compatibilità con un’infrastruttura nazionale. Per questo, chiediamo che nell’aggiornamento del contratto di programma Rfi sia garantita la copertura necessaria”.

Ancora da definire il destino del moving walkway per l’aeroporto, definanziato dal Mit per l’aumento del quadro economico da 29 a 44 milioni di euro. Il viceministro Rixi aveva promesso che l’avrebbe comunque realizzato Rfi, ma Salis vuole impegni chiari: “Chiediamo che quel finanziamento venga reinserito nel contratto di programma Rfi, perché senza il collegamento pedonale la nuova stazione rischia di non esprimere pienamente la sua funzione”.

Focus anche sulla rigenerazione della Valpolcevera attraversata dai treni merci: “Riteniamo indispensabile mantenere le originarie previsioni finanziarie del protocollo d’intesa tra commissario del Terzo Valico, Rfi e Comune di Genova, allocate sul contratto di programma di Rfi, inizialmente quantificate in 199 milioni, già oggetto di un taglio lineare pari a 13 milioni a fine 2024. Risorse che servono a fare in modo che l’infrastruttura sia anche occasione di riqualificazione, mitigazione degli impatti e sostenibilità sociale. Un’infrastruttura che deve funzionare per il Paese, ma anche restituire qualcosa ai territori che la ospitano”.

A proposito di Terzo Valico, Salis rilancia l’allarme sulle opere a monte: “Non possiamo permetterci l’effetto collo di bottiglia, verrebbe compromessa l’efficacia complessiva dell’investimento. Qui il nodo essenziale è il quadruplicamento Tortona-Voghera, che è parte integrante della funzionalità del corridoio logistico collegato a Genova. Si tratta di evitare che un investimento strategico venga indebolito da una strozzatura infrastrutturale già da ora prevedibile”.

“Quando parliamo di grandi opere, parliamo spesso di corridoi, assi, standard europei, capacità ferroviaria, traffici merci e investimenti, ma dietro a ogni intervento ci sono persone che quotidianamente fanno i conti con rumore sotto casa, spazi sottratti, polveri, traffico: sono difficoltà nella vita quotidiana che non possiamo non tenere in considerazione – ha concluso la sindaca -. Dobbiamo loro rispetto, un rispetto che si dimostra con informazioni chiare e trasparenti, cronoprogrammi credibili, mitigazioni ambientali, cura dello spazio pubblico e capacità di restituire qualità urbana laddove l’infrastruttura produce impatti. Genova e i genovesi chiedono che le infrastrutture strategiche per il Paese siano realizzate fino in fondo con attenzione per i territori: un’infrastruttura funziona davvero quando collega i mercati, rafforza l’economia, migliora la mobilità e lascia alle comunità una città migliore di quella che ha trovato”.

“È positivo che finalmente venga riconosciuto il grande lavoro realizzato nell’ultimo decennio sotto la guida del centrodestra, con cantieri avviati, finanziamenti confermati e opere fondamentali già in corso di realizzazione – commenta la Lega a Tursi -. È proprio grazie a quella programmazione e a quegli investimenti che oggi Genova può parlare di infrastrutture strategiche in fase di completamento: dal quadruplicamento Voltri-Sampierdarena al sestuplicamento Principe-Brignole, dal collegamento Bivio Fegino allo scalo Campasso, fino agli interventi su Parco Rugna e Bettolo. La città ha bisogno di coerenza, concretezza e conferma delle risorse. Per questo accogliamo con favore le parole della sindaca Salis, che sembrano andare nella direzione di una visione in cui le opere pubbliche sono considerate una risorsa e non un ostacolo”.

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