Salone del Libro di Torino 2026, i luoghi e gli eventi più belli da non perdere in città
Dal 14 al 18 maggio, il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 trasforma ancora una volta Torino in una gigantesca mappa culturale a cielo aperto. Non è soltanto una fiera editoriale, ormai si sa che questo è uno di quegli eventi che cambiano il ritmo della città, riempiono tram e caffè di conversazioni sui libri, accendono cortili storici e musei fino a tarda sera. Il tema scelto per questa edizione, “Il mondo salvato dai ragazzini”, omaggia il capolavoro di Elsa Morante e sembra perfetto per raccontare una Torino creativa, curiosa e piena di nuove generazioni che occupano spazi culturali sempre più dinamici.
Il cuore della manifestazione resta il Lingotto Fiere, ma durante quei cinque giorni il Salone invade praticamente ogni quartiere. È il momento ideale per scoprire la città in una veste diversa, tra incontri con autori, installazioni artistiche, mostre e reading sparsi ovunque, anche chi arriva a Torino per un weekend finisce inevitabilmente dentro quell’atmosfera un po’ cinematografica che il Salone porta con sé da anni – sempre più vicino, sotto questo punto di vista, a Milano e alle sue “week”.
Dal Lingotto alla Pista 500, i luoghi del Salone 2026
L’epicentro resta il complesso del Lingotto a Torino, ex fabbrica FIAT diventata uno dei poli culturali più partecipati d’Italia. Qui si concentrano i padiglioni della fiera, gli incontri principali e gli spazi dedicati all’editoria indipendente, ma una delle esperienze più suggestive si trova sopra il Salone, letteralmente.

La Pista 500, il celebre circuito di collaudo sul tetto del Lingotto oggi trasformato dalla Pinacoteca Agnelli in un giardino pensile e parco d’arte contemporanea, sarà ancora una volta uno dei luoghi più affascinanti della manifestazione. Salire lungo la storica rampa elicoidale e ritrovarsi a 28 metri d’altezza, con le Alpi sullo sfondo e i tetti di Torino davanti agli occhi, è già di per sé parte del viaggio.
Qui si terranno talk all’aperto dedicati a Elsa Morante con Giulia Caminito, Chiara Valerio e Ludovica Lugli, oltre a incontri che spaziano dall’arte alla fotografia e al design. Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le conversazioni con Massimo Recalcati e Ferdinando Scianna, mentre Paolo Nori guiderà una serie di lezioni dedicate alla letteratura russa.
Anche il Bookstock, da anni anima del Salone, avrà un ruolo centrale nell’edizione 2026. Qui si potranno vedere le opere finaliste del Silent Book Contest – Gianni De Conno Award, concorso internazionale dedicato agli albi illustrati senza parole che porta a Torino artisti da oltre 50 Paesi. Sempre all’interno del Salone debutta anche L’isola di Arturo, nuovo spazio-libreria dedicato all’editoria indipendente per l’infanzia, con illustrazioni ispirate al mondo narrativo di Elsa Morante.
Il Salone Off conquista Torino
Per capire davvero quanto il Salone sia legato alla città bisogna però uscire dal Lingotto. È qui che entra in scena il Salone Off 2026, in programma fino al 19 maggio, con eventi distribuiti in tutta Torino e nell’area metropolitana.
Le location coinvolte raccontano una città culturale stratificata e sorprendente. Il Museo Egizio ospita collaborazioni speciali e incontri tematici, mentre il Polo del ‘900 continua a essere uno degli hub più interessanti per dibattiti contemporanei, memoria storica e nuove narrazioni. Anche la Reggia di Venaria entra nel programma con appuntamenti che uniscono patrimonio storico e letteratura.

Nel quartiere di San Salvario torna invece Il Ballatoio – storie a domicilio, progetto che porta letture e racconti direttamente negli spazi condivisi dei palazzi, quasi come una piccola serie TV urbana dal vivo. È una delle iniziative che meglio rappresentano lo spirito del Salone Off: meno istituzionale, più intimo e profondamente torinese.
Curiosissima anche l’iniziativa organizzata sui minibus elettrici GTT, che diventano piccoli salotti letterari itineranti con letture ad alta voce dedicate alle poesie greche e ai temi del Salone. Un modo diverso di attraversare il centro città, magari passando tra Piazza Castello, Via Po e i portici storici che a maggio diventano ancora più vivi
Chi visita Torino durante il Salone dovrebbe ritagliarsi anche il tempo per esplorare alcuni dei suoi luoghi culturali più emblematici, dal Castello di Rivoli, protagonista del progetto “Scuola della Curiosità”, fino agli spazi della Fondazione Merz, sempre più centrali nella scena artistica cittadina.
Tra gli appuntamenti più affascinanti del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 c’è anche il grande omaggio a Carlo Collodi, protagonista di una serie di eventi speciali legati al bicentenario della sua nascita. Torino riscopre così l’universo di Le avventure di Pinocchio attraverso mostre, incontri e installazioni diffuse tra gli spazi del Salone e la città.
Tra le esposizioni più attese spicca “Eccellenze Italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio”, realizzata in collaborazione con la Bologna Children’s Book Fair. La mostra raccoglie 25 opere firmate da grandi illustratori internazionali e maestri italiani come Emanuele Luzzati e Lorenzo Mattotti, trasformando il personaggio di Pinocchio in una chiave visiva contemporanea tra arte, letteratura e memoria collettiva.
Anche il Salone Off 2026 dedica spazio al celebre burattino con eventi teatrali e letture immersive come “Pinocchio come non lo avete mai ascoltato”, confermando come l’edizione 2026 punti molto sul dialogo tra immaginario classico e nuove generazioni. In una Torino che durante il Salone sembra vivere dentro un romanzo, Pinocchio torna così a essere simbolo di scoperta, viaggio e trasformazione.
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