Shape-care, la nuova frontiera della skincare che riscrive i contorni del viso
E se l’età non fosse misurata attraverso le rughe ma attraverso la morfologia del viso? È questa la domanda che sta cambiando il modo di intendere la skincare contemporanea. Del resto, il volto inizia a cambiare assetto presto, già intorno ai 25 anni: gli zigomi iniziano a svuotarsi, le guance scendono, il contorno occhi appare stanco. Nasce così la shape-care, un nuovo approccio skincare che punta a preservare l’architettura del viso. L’obiettivo non è cancellare il tempo, bensì contrastare tutte quelle forze che, nell’arco della vita, modificano la morfologia facciale. Così la cosmetica moderna si ispira sempre di più a certi protocolli professionali e punta su attivi ad azione anti-gravità. Perché la giovinezza, prima ancora di essere una questione di rughe, è soprattutto una questione di forma.
Che cos’è la shape-care
Secondo gli studi di Darphin, il 70 per cento della percezione dell’età risiede nella morfologia del viso, mentre le rughe incidono soltanto per il restante 30 per cento. Intuizioni come questa stanno cambiando le regole della skincare: l’invecchiamento non è solo un fenomeno superficiale ma coinvolge ogni tessuto, anche profondo, del viso.

Foto: IPA Agengy
Da qui la ricerca di attivi e tecnologie capaci di contrastare il progressivo cedimento del volto, preservando le capacità di sostegno dell’epidermide.
Cedimento cutaneo: le cause
La normale forza di gravità è certamente tra i principali responsabili di questa trasformazione silenziosa. Insieme a essa entrano poi in gioco anche la perdita fisiologica di collagene, elastina e acido ialuronico, il rallentamento del turnover cellulare, le variazioni del tessuto adiposo e persino le tensioni muscolari e posturali. Tutti questi fattori insieme modificano progressivamente i volumi e i contorni del viso.
Il risultato non è soltanto una pelle meno tonica, ma un volto che perde armonia e definizione. E, spesso, rughe e linee sottili sono solo una conseguenza di questo svuotamento.
Shape-care: le aree del viso su cui concentrarsi
La ricerca cosmetica ha così individuato otto punti morfologici chiave il cui ancoraggio è essenziale per preservare un aspetto giovane: palpebra, contorno occhi, zigomo, guancia, labbro superiore, angoli delle labbra, area nasolabiale e collo.
Sono aree strategiche sulle quali si concentrano formule e protocolli di trattamento, professionali ma anche domiciliari, sempre più evoluti e pensati per sostenere la pelle non appena inizia a cedere. Il risultato è una sorta di effetto lifting non chirurgico, dato da attivi quali silicio, estratti d’alga, peptidi e acido ialuronico a basso peso molecolare.
Shape-care: trattamenti mirati

Foto: IPA Agency
Da questa visione è nato anche il Grand Institut di Darphin di Parigi, primo centro interamente dedicato alla morfologia cutanea. Un luogo dove dermatologi, facialist e posturologi lavorano insieme per sviluppare un approccio anti-gravità globale, nel quale la bellezza non dipende esclusivamente dalla qualità della pelle, ma anche dalla struttura del volto.
Non sorprende quindi che sieri e creme di ultima generazione guardino sempre più da vicino ai protocolli professionali, ispirandosi a tecniche come la mesoterapia estetica per veicolare attivi rassodanti, ridensificanti e rimodellanti nel cuore delle cellule tissutali.
Scoprite nella gallery più in alto i migliori sieri, le creme e le maschere, ispirate alla shape-care, che rimodellano i contorni del viso.
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