Shein contro Temu: battaglia legale nel Regno Unito per violazione di copyright

Maggio 12, 2026 - 12:39
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Shein ha accusato Temu di violazione del copyright “su scala industriale” nell’ambito di un processo aperto ieri all’Alta Corte di Londra. Temu, dal canto suo, ha ribattuto stare sfruttando il contenzioso per annientare la concorrenza del player connazionale. La causa si inserisce in una battaglia legale più ampia tra le due piattaforme di fast fashion online, entrambe in rapida crescita, e potrebbe avere implicazioni significative per le pratiche delle piattaforme e per i diritti di proprietà intellettuale nell’e-commerce globale. La disputa ruota attorno all’uso di migliaia di foto scattate da Shein per promuovere capi a marchio proprio, accusando Temu di averle utilizzate per pubblicizzare copie di quei prodotti, con l’intento di ‘appoggiarsi’ alla fama di un marchio più affermato. Shein sostiene che Temu abbia cercato di ottenere un vantaggio sleale, bruciando sul tempo un competitor già consolidato nel mercato.

In aula, l’avvocato di Shein, Benet Brandreth, ha accusato Temu di non difendersi adeguatamente dalle accuse, definendo la sua strategia difensiva come quella di un “imputato che aspetta di vedere se i testimoni si presenteranno, per poi dichiararsi colpevole”, riporta Reuters. Temu ha deciso di non contestare le accuse relative a quasi 2.300 foto scattate, ma ha controquerelato chiedendo il risarcimento dei danni. La piattaforma controllata da Pdd Holdings sostiene di essere stata costretta a rimuovere migliaia di inserzioni di prodotti quando Shein ha ottenuto un’ingiunzione, danneggiando gravemente la propria attività.

Ma la causa non si limita solo alla violazione dei diritti d’autore. Temu, infatti, ha accusato Shein di aver violato le normative sulla concorrenza, vincolando i propri fornitori attraverso accordi di esclusiva, creando così un ostacolo alla libera concorrenza nel mercato del fast fashion. Questo aspetto del caso verrà trattato separatamente in un processo che si terrà l’anno prossimo, ma potrebbe avere un impatto significativo sulle dinamiche del settore.

Il caso rappresenta l’ennesimo capitolo di un conflitto tra due rivali che si sono già citati in giudizio negli Stati Uniti e che, con il loro modello di business aggressivo, stanno sfidando le regole del mercato degli e-commerce. La causa, che durerà due settimane, potrebbe segnare una svolta importante in un contesto di crescente monitoraggio sul fast fashion e sull’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale nel settore.

Sia Shein che Temu hanno registrato una rapida espansione nei mercati internazionali, proponendo abbigliamento, accessori e gadget a prezzi stracciati, ma la crescente attenzione normativa potrebbe influire sulla loro capacità di crescere ulteriormente. L’abolizione lo scorso anno dell’esenzione doganale per i pacchi di e-commerce di basso valore negli Stati Uniti e la prevista adozione di misure simili in Europa potrebbero, in effetti, rappresentare un ulteriore ostacolo per entrambe le piattaforme. E la causa in corso a Londra è solo l’ultimo atto di una battaglia che potrebbe segnare il futuro del fast fashion online e le sue dinamiche legali.

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