Shock petrolifero senza precedenti: il peso economico della guerra in Iran

Maggio 15, 2026 - 10:20
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Shock petrolifero senza precedenti: il peso economico della guerra in Iran

Nel 2026 la domanda mondiale di petrolio diminuirà di 420.000 barili al giorno, e il calo più evidente si registrerà tra aprile e giugno con 2,45 milioni di barili al giorno in meno (930.000 barili dai Paesi OCSE, 1,5 milioni dai Paesi non OCSE). I dati pubblicati dall'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) evidenziano gli effetti del conflitto medio orientale sul mercato del greggio, fortemente alterato dalla chiusura dello stretto di Hormuz e dai danni alle infrastrutture per la raffinazione.

E a rimetterci maggiormente sono in questo momento soprattutto petrolchimica (dove le materie prime iniziano a scarseggiare) e aeronautica, con le scorte di petrolio che si stanno esaurendo ad una velocità record.

CROLLA L'OFFERTA

La contrazione della domanda è diretta conseguenza della drastica riduzione dell'offerta, che a livello globale è calata di 1,8 milioni di barili al giorno ad aprile. Dall'inizio della guerra sono stati persi a livello globale 12,8 milioni di barili al giorno, sono invece 14,4 milioni in meno i barili prodotti ogni giorno dai Paesi del Golfo. Qualora lo stretto dovesse essere riaperto a giugno, si stima che l'offerta mondiale di petrolio diminuirà di 3,9 milioni di barili al giorno quest'anno.


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