Simonelli: "Nessun errore di programmazione, calcio e tennis hanno serenamente convissuto"

19 Maggio 2026 - 08:59
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Il presidente della Lega di Serie A torna sul caos generato dalla concomitanza di data fra Roma-Lazio e finale dell'ATP di Roma

Enzo Simonelli, presidente della Lega di Serie A, torna a parlare dopo il caos legato alla formulazione del calendario della 37esima giornata del massimo campionato, a causa della concomitanza di data fra il derby di Roma e la finale degli Internazionali d'Italia di tennis.


"Complimenti al tennis, ma il calcio merita rispetto. Troppo rumore per nulla - dice Simonelli, intervistato dal Corriere della Sera -. Non c'è stato da parte nostra un errore di programmazione perché i due eventi hanno serenamente convissuto".



Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, non ha usato toni leggeri verso il calcio. Ha dichiarato che "non può essere una casualità il derby di Torino in concomitanza con le Finals e Roma-Lazio durante la finale di Sinner...". Cosa replica?

"Respingo con fermezza il sospetto, non può essere un problema organizzare nella stessa città due eventi a distanza di poche ore. Quando compiliamo il calendario usiamo un software super sofisticato (utilizzato anche da Ligue 1, Liga, Nfl e Nba) in cui immettiamo circa 400 vincoli non solo sportivi ma anche territoriali. In occasione delle Atp Finals di Torino, abbiamo anticipato Juve-Toro al sabato. A Roma la collocazione naturale del derby sarebbe stata la domenica sera, peccato che dallo scorso derby di andata, lo stesso prefetto avesse vietato per motivi di sicurezza di giocare la sera. Il sabato non si sarebbe potuto giocare perché la Lazio era reduce dalla finale di Coppa Italia e avevamo fissato da settimane il derby di Roma nell'unico orario disponibile: alle 12.30 della domenica. Ritenevamo, a ragione, che non ci sarebbero stati problemi di deflusso visto che la finale del tennis sarebbe stata alle 17".


Nemmeno Sarri è stato tenero. Ha parlato di incapacità di gestire il calcio italiano.

"Lo stimo come tecnico ma forse gli sfugge che il programma delle partite dipende soprattutto dalle tv, le cui esigenze non si possono testardamente contestare visto che forniscono i proventi per pagare gli stipendi di allenatori, calciatori e di tutto il sistema. Ai prossimi Mondiali alcune gare si disputeranno all'ora di pranzo, con temperature più calde di domenica scorsa a Roma. Peraltro l'orario delle 12.30 in Italia è l'unico slot possibile per catturare spettatori in Oriente. È facile pontificare quando non si conoscono le cose nel dettaglio".

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