Sinner “da poesia” supera Borges a Wimbledon: “Devo ancora migliorare molto ma mi sono tolto la ruggine”

01 Luglio 2026 - 19:32
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Sinner “da poesia” supera Borges a Wimbledon: “Devo ancora migliorare molto ma mi sono tolto la ruggine”

Sinner

Uno Jannik Sinner ancora lontano dalla forma migliore è approdato ai sedicesimi di finale di Wimbledon battendo il portoghese Nuno Borges in tre set, 7-6, 7-6, 6-4, in due ore e 32 minuti. L’azzurro nei primi due set ha giocato sempre sulla difensiva, non trovando le misure in risposta e affidandosi alla qualità del servizio (22 gli ace totali). Venerdì il numero uno del mondo e campione uscente  affronterà l’americano Jenson Brooksby, che ha liquidato per 6-2, 6-2, 6-3 il peruviano Buse.

“Devo ancora migliorare”

Sinner si è detto “felice” di questo successo: “Il secondo set è stato molto duro”, ha ammesso l’azzurro, “nei primi due set abbiamo servito molto bene e non ci sono stati molti scambi. Sono molto felice di aver vinto, ora ho due successi e vedremo cosa succede”. “Sono contento del risultato”, ha aggiunto, “ci sono un paio di cose da migliorare ma sono contento. Vediamo se mi sono tolto la ruggine. Ho sentito soprattutto nella prima partita che mi mancava qualcosa. Questa è stata tirata e partite come questa mi aiutano un po’. Dobbiamo migliorare, domani è un giorno di riposo che dobbiamo sfruttare perché ieri non ho fatto molto”, ha aggiunto l’altoatesino.

Le insidie dei primi turni a Wimbledon e l’erba ancora fresca

I primi due turni di Wimbledon sono sempre molto insidiosi, perché l’erba sui prati è ancora fresca. Questo porta spesso a scivolare. Con il prosieguo dei giorni, le superfici diventano meno “pure”. Lo si è visto nel passato, quando Bjorn Borg faticava molto a carburare e anche di recente quando c’è stata un’ecatombe di teste di serie. Per questo superare anche il prossimo scoglio diventa importante per poi giocare, da lunedì prossimo un altro torneo.

Il ritmo e il fresco

Sinner sta trovando il giusto ritmo. Una cosa che gli accade spesso. Perché è come un diesel. Un’altra cosa che lo aiuterà di certo è il calo delle temperature che riporterà il termostato anche a Londra su livelli assai diversi. Inoltre, l’eliminazione per il ritiro al Roland Garros lo ha condizionato un po psicologicamente. Anche se esordire vincendo al quinto set contro Kecmanovic non è affatto un segno di crisi per chi conosce bene il tennis. L’impressione è che nella seconda, decisiva settimana vedremo un altro Jannik.

Cobolli vince la maratona e annulla sei match-point

Flavio Cobolli, finalista a Parigi, ha sconfitto Mariano Navone a Wimbledon in una partita durata due giorni, perché il match era stato sospeso la sera precedente per oscurità e ripreso il giorno dopo. Nel quinto set aveva annullato ben sei match point, riuscendo poi a vincere.

 

 

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