Smetti di dire "ai miei tempi": ecco perché il tuo confronto tra generazioni è un errore

Il filosofo Galimberti critica l'uso di "ai miei tempi", invitando a comprendere i giovani senza paragoni e ad ascoltarli davvero.
Il filosofo Umberto Galimberti individua nella frase "ai miei tempi" uno degli strumenti più fuorvianti con cui gli adulti si rapportano alle nuove generazioni. Dietro quelle parole non c'è nostalgia, bensì un confronto che ignora il contesto storico in cui ciascuna generazione è cresciuta.
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