Social, i grandi brand si affidano sempre più a influencer che non esistono
Sempre più brand stanno usando influencer generati dall'intelligenza artificiale per promuovere prodotti sui social. Vengono creati avatar digitali molto realistici che imitano recensioni e contenuti di persone reali, mentre la loro natura "artificiale" non viene sempre dichiarata. La soluzione – in sé – è di interesse per le aziende perché permette di ridurre i costi di shooting e promozione, ma d'altra parte solleva più di qualche problema etico.
I problemi sono legati alla trasparenza, alla fiducia dei consumatori e al rischio di pubblicità ingannevole. Per di più, ad alcuni creatori dei personaggi virtuali viene chiesto di firmare accordi di riservatezza che complicano ulteriormente il discorso sulla trasparenza.
Per quanto riguarda le norme europee, non ne esistono ancora di specifiche su questa casistica. Associazioni di consumatori come la britannica Which? si stanno già muovendo per promuovere una legislazione ad hoc nei rispettivi territori.
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