Sofia, 23 anni, da Brunico a Noto per studiare psicologia

15 Ottobre 2026 - 13:25
0
Sofia, 23 anni, da Brunico a Noto per studiare psicologia

Dalle montagne dell’Alto Adige al mare della Sicilia, passando per Noto e le aule del CUMO. È il percorso di Sofia Sceffiro Scepi, 23 anni, originaria di Brunico, in Val Pusteria, che ha scelto la città barocca per proseguire i suoi studi universitari. Una decisione che unisce il desiderio di intraprendere un percorso formativo in linea con i propri interessi e la voglia di vivere un’esperienza lontano da casa, in una terra che conosce anche attraverso le proprie origini familiari.

I genitori di Sofia sono siciliani, ma lei è cresciuta in Alto Adige. La scelta di trasferirsi a Noto rappresenta quindi una novità, ma anche un modo per avvicinarsi alle proprie radici. «Ho sempre avuto un legame con la Sicilia, dato che i miei genitori sono siciliani, però volevo fare questa esperienza a Noto», racconta.

A convincerla è stato innanzitutto il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (L-24) del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale. Informandosi sul sito del CUMO, Sofia ha trovato un piano di studi che ha giudicato interessante per la varietà degli ambiti affrontati e per le opportunità formative. Poi sono arrivati gli altri elementi: una città più piccola rispetto a quelle universitarie a cui si guarda abitualmente, la vicinanza al mare e la possibilità di confrontarsi con un ambiente diverso da quello montano in cui è cresciuta.

“Ho visto dove si trova l’università, la città di Noto e la vicinanza al mare: volevo fare questa esperienza di venire dalla montagna al mare”, spiega. Una scelta che non tutti, inizialmente, hanno compreso allo stesso modo. Tra i suoi amici c’è chi ha riconosciuto nella Sicilia una destinazione naturale, proprio per le origini della famiglia, e chi invece le ha suggerito di seguire percorsi più consueti per i giovani della sua zona, come andare a Vienna o Innsbruck.

Sofia, invece, ha deciso di restare in Italia e di puntare sulla Sicilia. Una scommessa che, almeno per il momento, sta dando risultati positivi. “Mi sto trovando molto bene con i professori e con i miei colleghi», racconta. E anche il rapporto con la città e i suoi abitanti ha contribuito a rendere più semplice l’esperienza: «La gente è molto accogliente e calorosa”.

Per questo, se dovesse consigliare ad altri ragazzi di intraprendere un percorso simile, non avrebbe dubbi: “Assolutamente sì”. Un invito a guardare oltre le destinazioni più frequentate dagli studenti e a valutare anche realtà universitarie più piccole, dove la dimensione della città può diventare parte integrante dell’esperienza.

Nel frattempo, Sofia continua a mantenere vivo il legame con la sua terra d’origine. Tiene lezioni online di dialetto pusterese, rivolte soprattutto a persone che si sono trasferite nella cittadina altoatesina e vogliono conoscere meglio la lingua parlata quotidianamente dalla comunità. Un’attività che racconta il rapporto con le proprie radici e con una lingua che fa parte della vita di tutti i giorni nella Val Pusteria.

A Noto, invece, il percorso linguistico procede in senso opposto: il siciliano lo capisce quando le viene parlato e sta imparando qualche espressione grazie ai suoi amici, anche se per ora non si sente pronta a parlarlo. L’accento, ammette, è diverso. Quando le viene chiesto come preferisca salutare, però, sceglie senza esitazioni il dialetto pusterese.

Leggi l'articolo originale su Noto News

L'articolo Sofia, 23 anni, da Brunico a Noto per studiare psicologia proviene da Siracusa News.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User