Sospetto Hantavirus, il cittadino britannico a Milano è negativo: “Nessun rischio per la popolazione”

Il cittadino britannico sottoposto a isolamento all’ospedale Sacco di Milano è risultato negativo all’Hantavirus e a tutti gli altri test virologici. La conferma è arrivata nella notte ed è stata illustrata oggi, mercoledì 13 maggio, durante un punto stampa all’ASST Fatebenefratelli Sacco a cui hanno preso parte l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il direttore del CeReMi – Centro Regionale delle Malattie Infettive Andrea Gori e la direttrice generale dell’azienda ospedaliera Maria Grazia Colombo.
L’uomo era stato rintracciato martedì dopo una segnalazione delle autorità britanniche: si trovava a bordo dello stesso volo, partito da Sant’Elena con scalo a Johannesburg, su cui viaggiava una donna successivamente deceduta per sospetto Hantavirus. «Alle 14.14 abbiamo ricevuto dal Regno Unito la segnalazione – ha ricostruito Bertolaso –. Nel giro di poche ore, grazie al coordinamento tra Ministero della Salute, Regione Lombardia, Questura di Milano e ospedale Sacco, il soggetto è stato identificato e rintracciato nel B&B dove alloggiava a Milano». Il trasferimento al Sacco è avvenuto a bordo di una delle ambulanze regionali dedicate alle malattie infettive ad alto rischio.
Insieme al cittadino britannico è stata trasferita in ospedale anche la persona che lo accompagnava, anch’essa risultata negativa. Quest’ultima, non avendo viaggiato sul volo, è libera di lasciare la struttura. Diversa la posizione del passeggero: pur asintomatico e negativo ai test, dovrà restare in isolamento precauzionale fino al 6 giugno, termine massimo del periodo di incubazione previsto dai protocolli internazionali.
Il direttore del CeReMi ha insistito sull’assenza di rischi per i contatti avuti dall’uomo durante il soggiorno italiano. «In questo momento il soggetto non è contagioso e non lo è stato nei giorni scorsi – ha spiegato Gori –, quindi non esiste alcun rischio per le persone che può aver incontrato in Italia». L’isolamento, ha aggiunto, è una misura «esclusivamente prudenziale» legata alla lunga incubazione del virus, con controlli periodici fino al termine delle sei settimane.

Sul piano della trasmissibilità, Gori ha sottolineato che l’Hantavirus non è paragonabile al Covid-19: la trasmissione da persona a persona è «estremamente rara» e si verifica soltanto in caso di contatti molto stretti e prolungati. «Non siamo di fronte a una situazione assimilabile a una pandemia», ha precisato.
Bertolaso ha rivendicato l’efficienza della macchina sanitaria lombarda. «Dal Covid abbiamo imparato molto. In poche ore siamo riusciti a rintracciare il soggetto, trasferirlo in sicurezza, effettuare tutti gli esami necessari e avere già nella notte risultati completi». L’assessore ha ricordato il ruolo del Sacco, insieme allo Spallanzani di Roma, come centro nazionale di riferimento per le malattie infettive, con personale formato, laboratori specializzati e protocolli dedicati.
Il messaggio finale, condiviso da Bertolaso e Gori, è di rassicurazione: «Il sistema sanitario è operativo, la sorveglianza è attiva e allo stato attuale non esiste alcun pericolo per la popolazione».
L'articolo Verso l’ultimo atto: il Varese prepara la finale playoff sembra essere il primo su VareseNews.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)