Spiagge più sicure e tutela del mare: la nuova intesa tra ANCI e Guardia Costiera

07 Maggio 2026 - 10:16
0

lentepubblica.it

La sicurezza delle coste italiane, la tutela dell’ambiente marino e una nuova strategia per il turismo sostenibile entrano al centro della collaborazione tra amministrazioni locali e autorità marittime.


È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Roma tra ANCI e Comando generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, un accordo che punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni in un momento in cui le aree costiere italiane si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse.

Dalla gestione dei flussi turistici alla protezione degli ecosistemi marini, passando per la sicurezza della navigazione e della balneazione, l’intesa apre infatti a una collaborazione strutturata che coinvolgerà direttamente i Comuni costieri e lacustri italiani.

Alla firma del protocollo hanno preso parte il vicepresidente vicario dell’ANCI e sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, e il Comandante generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Sergio Liardo. In collegamento è intervenuto anche Alessandro Terrile, presidente della Commissione Politiche del mare, demanio marittimo e porti di Anci.

Sicurezza delle coste e tutela della vita umana al centro dell’intesa

Uno degli aspetti più rilevanti del protocollo riguarda il rafforzamento delle attività legate alla sicurezza marittima. L’obiettivo dichiarato è migliorare il coordinamento operativo tra enti locali e Guardia Costiera, soprattutto nelle aree a forte vocazione turistica, dove durante la stagione estiva aumentano sensibilmente traffico nautico, attività balneari e presenze sulle spiagge.

Secondo Silvetti, la priorità resta la protezione della vita umana in mare, tema che continua a rappresentare uno dei pilastri dell’azione della Guardia Costiera. Proprio per questo, il nuovo accordo mira a rendere più efficace l’interazione tra amministrazioni comunali e autorità marittime, con particolare attenzione alla gestione delle attività balneari e alla sicurezza della navigazione.

L’intesa punta inoltre a sviluppare strumenti condivisi per affrontare situazioni critiche legate all’affollamento delle coste, agli eventi climatici estremi e ai rischi ambientali che interessano sempre più frequentemente il territorio costiero italiano.

Turismo sostenibile e Agenda 2030

Il protocollo non si limita però agli aspetti operativi o di controllo del territorio. Tra gli obiettivi indicati emerge con forza anche la volontà di promuovere modelli di sviluppo turistico maggiormente sostenibili e coerenti con gli indirizzi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Negli ultimi anni molte località marine italiane si sono infatti confrontate con gli effetti del cosiddetto overtourism: pressione antropica elevata, impatto sugli ecosistemi, consumo delle risorse naturali e difficoltà nella gestione dei servizi pubblici durante i picchi stagionali. In questo contesto, la collaborazione tra Comuni e Guardia Costiera viene considerata uno strumento utile per costruire strategie territoriali più equilibrate.

Silvetti ha sottolineato come il protocollo voglia favorire la diffusione di pratiche amministrative orientate alla sostenibilità ambientale e alla resilienza dei territori. Un percorso che dovrebbe passare anche attraverso la condivisione di dati, esperienze operative e attività di formazione rivolte agli enti locali.

L’idea è quella di creare una rete stabile di collaborazione capace di aiutare soprattutto i piccoli Comuni costieri, spesso chiamati a gestire problematiche complesse con risorse limitate.

Formazione, dati condivisi e supporto ai territori

Tra i punti chiave dell’accordo figura infatti la costruzione di un sistema di cooperazione permanente tra amministrazioni comunali e Guardia Costiera. Non soltanto controlli e vigilanza, dunque, ma anche supporto tecnico, scambio informativo e iniziative comuni.

La condivisione di dati e buone pratiche viene considerata uno degli strumenti fondamentali per migliorare la gestione delle aree marittime e costiere. L’obiettivo è rendere più efficace la pianificazione locale e consentire ai territori di affrontare con maggiore preparazione questioni legate alla sicurezza, all’erosione costiera, alla tutela ambientale e all’organizzazione dei servizi turistici.

All’interno dell’intesa trova spazio anche il tema della formazione. I Comuni potranno beneficiare di iniziative specifiche dedicate all’aggiornamento amministrativo e operativo, con l’intento di rafforzare le competenze degli enti locali su materie sempre più strategiche.

Il calendario istituzionale 2027 dedicato alle eccellenze italiane

Tra le iniziative annunciate nell’ambito del protocollo c’è anche la realizzazione del calendario istituzionale 2027 dedicato ai territori italiani e alle loro eccellenze ambientali, culturali e turistiche.

Il progetto verrà sviluppato congiuntamente da ANCI e Guardia Costiera e avrà l’obiettivo di valorizzare le bellezze costiere e lacustri italiane attraverso immagini e contenuti legati alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio naturale.

Un’iniziativa simbolica ma anche comunicativa, pensata per rafforzare il legame tra comunità locali, ambiente e identità territoriale.

Anche l’ammiraglio Liardo ha evidenziato il valore della collaborazione tra autorità marittime e Comuni, definendola essenziale per la protezione degli interessi collettivi e per la salvaguardia della fascia costiera.

Secondo il comandante generale della Guardia Costiera, il protocollo rappresenta la conferma di un rapporto già consolidato tra istituzioni locali e sistema marittimo nazionale, che ora punta ad assumere una dimensione ancora più strutturata.

Blue economy e ruolo strategico delle città portuali

Nel dibattito legato al nuovo protocollo è emerso anche il tema della Blue economy, settore considerato sempre più strategico per lo sviluppo economico delle città di mare.

Terrile ha spiegato che la nascita della Commissione porti dell’ANCI segna l’avvio di una nuova fase per i Comuni costieri italiani. L’obiettivo dichiarato è trasformare le città marittime in protagoniste attive dei processi economici e logistici collegati al mare, superando la tradizionale funzione di semplici luoghi di transito.

Porti, turismo, sostenibilità, innovazione e servizi territoriali vengono oggi considerati elementi strettamente collegati all’interno di una visione integrata dello sviluppo urbano.

Secondo Terrile, i Comuni devono avere un ruolo più incisivo nei processi decisionali che riguardano le politiche del mare e la gestione delle infrastrutture portuali. Per questo motivo ANCI ha chiesto al Governo l’apertura di un confronto stabile finalizzato alla costruzione di una vera Agenda urbana portuale condivisa.

Le sfide future delle aree costiere italiane

Il protocollo tra ANCI e Guardia Costiera arriva in una fase in cui il tema della protezione delle coste italiane assume un’importanza crescente. Cambiamenti climatici, erosione marina, aumento dei flussi turistici e necessità di preservare gli ecosistemi impongono infatti strategie sempre più coordinate tra amministrazioni pubbliche, enti territoriali e autorità competenti.

Le aree costiere rappresentano una risorsa economica fondamentale per il Paese, ma anche un patrimonio fragile che richiede interventi continui sul fronte della prevenzione, della sostenibilità e della sicurezza.

In questo scenario, l’intesa firmata a Roma punta a costruire un modello di collaborazione istituzionale capace di coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità della vita delle comunità locali. Un equilibrio non semplice, ma considerato sempre più indispensabile per il futuro delle città di mare italiane.

The post Spiagge più sicure e tutela del mare: la nuova intesa tra ANCI e Guardia Costiera appeared first on lentepubblica.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User