Due punti in più sulla patente: ecco come ottenerli
lentepubblica.it
Patente, arrivano 2 punti in più per gli studenti: ecco come ottenerli con i nuovi corsi di educazione stradale.
Frequentare un corso di educazione stradale durante gli anni delle scuole superiori potrà trasformarsi in un vantaggio concreto al momento del conseguimento della patente di guida. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Interno, ha infatti definito le regole operative che consentiranno agli studenti di ottenere un credito di due punti sulla patente, premiando un percorso formativo dedicato alla sicurezza sulle strade.
La novità è contenuta nel decreto interministeriale 5 giugno 2026, n. 103, che dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 230 del Codice della Strada. Il provvedimento non si limita a introdurre un incentivo, ma costruisce un sistema strutturato di formazione destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione prima ancora che i giovani diventino conducenti di un veicolo.
Non solo due punti: l’obiettivo è formare guidatori più consapevoli
La possibilità di ricevere due punti aggiuntivi rappresenta probabilmente l’aspetto più immediato della riforma, ma costituisce solo una parte del progetto. Il decreto nasce infatti dalla volontà di rafforzare l’educazione alla sicurezza stradale come elemento fondamentale della formazione civica degli studenti.
Negli ultimi anni il tema degli incidenti che coinvolgono i giovani è tornato al centro del dibattito pubblico. Distrazione alla guida, utilizzo dello smartphone, consumo di alcol o sostanze stupefacenti e mancato rispetto delle regole continuano a rappresentare alcune delle principali cause dei sinistri. Da qui la scelta del legislatore di investire sulla prevenzione, intervenendo direttamente nelle scuole.
L’idea di fondo è semplice: educare prima ancora che sanzionare. Una maggiore conoscenza dei rischi e delle corrette regole di comportamento può infatti contribuire a ridurre gli incidenti e a promuovere una mobilità più sicura e responsabile.
Chi può partecipare ai corsi
I corsi sono destinati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie. La partecipazione sarà possibile a partire dal secondo anno del percorso scolastico.
Si tratta di attività extracurriculari, quindi esterne al normale orario delle lezioni, organizzate direttamente dalle istituzioni scolastiche oppure attraverso accordi e convenzioni con soggetti qualificati nel settore della sicurezza stradale.
Il beneficio dei due punti sarà riconosciuto esclusivamente al momento del rilascio della patente appartenente alle categorie previste dal Codice della Strada.
Chi organizzerà le attività formative
Il decreto individua con precisione i soggetti autorizzati a svolgere i corsi, così da garantire standard qualitativi uniformi su tutto il territorio nazionale.
Tra gli enti abilitati rientrano le autoscuole e gli enti di formazione professionale accreditati, gli organi di polizia stradale, gli enti pubblici competenti in materia di sicurezza della circolazione e le associazioni specializzate nella prevenzione degli incidenti già riconosciute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Le scuole potranno quindi scegliere il partner più adatto con cui sviluppare i percorsi formativi, mantenendo comunque il coordinamento dell’intero progetto.
Quanto durano i corsi e quali argomenti saranno affrontati
Il percorso formativo avrà una durata complessiva di 15 ore e sarà organizzato in gruppi generalmente non superiori a venti partecipanti, salvo specifiche deroghe autorizzate dagli istituti scolastici.
Il programma non sarà limitato alla semplice spiegazione delle norme del Codice della Strada. Al contrario, il decreto punta su un approccio multidisciplinare che alterna lezioni teoriche, attività pratiche e momenti laboratoriali.
Gli studenti approfondiranno innanzitutto i principi fondamentali dell’educazione stradale, imparando a riconoscere la segnaletica e ad adottare comportamenti corretti sia come pedoni sia come futuri conducenti.
Un secondo modulo sarà dedicato alla prevenzione dei rischi, affrontando temi particolarmente attuali come gli effetti dell’alcol, delle sostanze stupefacenti, della distrazione provocata dall’utilizzo dello smartphone e di altri dispositivi elettronici durante la guida.
Il percorso comprenderà inoltre esercitazioni dedicate alla gestione delle situazioni di emergenza, all’utilizzo corretto dei dispositivi di sicurezza e ai comportamenti da adottare in caso di pericolo.
Completerà il programma una parte dedicata alla mobilità sostenibile, con particolare attenzione agli effetti ambientali e sociali delle diverse modalità di spostamento e all’importanza di scelte più rispettose dell’ambiente.
Come ottenere concretamente i due punti sulla patente
La semplice iscrizione al corso non sarà sufficiente. Per maturare il beneficio sarà infatti necessario frequentare con profitto le attività previste.
Al termine del percorso l’ente che ha organizzato il corso rilascerà un’attestazione di frequenza, sulla base della quale la scuola emetterà una certificazione digitale firmata dal dirigente scolastico.
Il documento avrà una validità di cinque anni e potrà essere utilizzato una sola volta al momento della richiesta della patente di guida.
La certificazione sarà trasmessa attraverso uno specifico sistema informatico predisposto dalla Motorizzazione, che provvederà anche alle verifiche di autenticità con l’istituzione scolastica che l’ha rilasciata.
I corsi entreranno anche nel curriculum dello studente
La partecipazione alle attività non produrrà effetti esclusivamente sulla futura patente. Il decreto prevede infatti che questi percorsi possano essere valorizzati anche all’interno della carriera scolastica.
I corsi potranno contribuire alla determinazione del credito scolastico nell’ambito dell’educazione civica e saranno inseriti nel curriculum dello studente, il documento che accompagna il percorso formativo di ciascun alunno.
Si tratta quindi di un’esperienza che assume un duplice valore: da una parte rappresenta un’opportunità educativa, dall’altra costituisce un elemento qualificante del percorso scolastico.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Le disposizioni contenute nel decreto trovano applicazione a partire dall’anno scolastico 2025-2026. Da questo momento le scuole potranno attivare i corsi secondo le modalità previste dal provvedimento, stipulando le necessarie convenzioni con gli enti autorizzati.
L’obiettivo dichiarato delle amministrazioni coinvolte è quello di costruire un sistema stabile e destinato ad evolversi nel tempo, anche attraverso futuri aggiornamenti delle modalità organizzative e delle procedure di certificazione.
Una misura che punta a cambiare la cultura della sicurezza
La possibilità di ottenere due punti aggiuntivi sulla patente rappresenta certamente un incentivo interessante per molti giovani, ma il significato più profondo della riforma va ben oltre il semplice premio.
Il decreto introduce infatti un modello che mette al centro la formazione preventiva, nella convinzione che una maggiore conoscenza dei comportamenti corretti possa contribuire concretamente a ridurre il numero degli incidenti e a creare automobilisti più consapevoli.
In questo senso, la scuola diventa uno dei luoghi principali in cui costruire una cultura della sicurezza destinata ad accompagnare gli studenti anche dopo il conseguimento della patente. Un investimento educativo che guarda al futuro e che punta a trasformare il rispetto delle regole della strada in un’abitudine, prima ancora che in un obbligo previsto dalla legge.
Il testo del decreto
The post Due punti in più sulla patente: ecco come ottenerli appeared first on lentepubblica.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)