Stop alla raccolta della plastica, Barbone: “Sospendere le rate Tari a Siracusa”

07 Ottobre 2026 - 19:30
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Stop alla raccolta della plastica, Barbone: “Sospendere le rate Tari a Siracusa”

Il blocco della raccolta di plastica e metalli a Siracusa accende lo scontro politico. Dopo la sospensione del servizio comunicata da Risam a partire dal 6 ottobre, la consigliera comunale di Forza Italia Alessandra Barbone chiede all’Amministrazione di intervenire immediatamente, ponendo in particolare la questione delle prossime rate della Tari e delle modalità con cui l’avviso è stato comunicato alla cittadinanza.

La sospensione riguarda il multimateriale, cioè plastica e metalli, ed è stata motivata da Risam con una criticità diffusa negli impianti siciliani di ricezione degli imballaggi in plastica e con il blocco dell’impianto di destinazione finale. Il provvedimento interessa il porta a porta, i Centri comunali di raccolta e le isole ecologiche informatizzate. È proprio sul protrarsi delle conseguenze del blocco che interviene Barbone, secondo la quale “Siracusa è nuovamente ostaggio dei rifiuti“. La consigliera sostiene che le difficoltà del servizio non possano ricadere sui cittadini e chiede quindi la sospensione immediata delle prossime rate della Tari, almeno fino al ritorno alla piena operatività della raccolta differenziata.
“Non si può pretendere che i cittadini continuino a pagare regolarmente le rate della Tari per un servizio di igiene urbana che, nei fatti, in questo momento non viene erogato“, afferma Barbone, chiedendo all’Amministrazione comunale di intervenire sulle scadenze. La consigliera parla di una questione di “equità” e sostiene che la tassa non dovrebbe essere pagata “per accumulare spazzatura sotto casa“.
La questione TARI merita però una precisazione. La richiesta di sospendere le prossime rate può avere una sua logica sul piano politico, soprattutto come forma di protesta rispetto a un disservizio che sta producendo conseguenze concrete per i cittadini. Sul piano tecnico e finanziario, però, la questione è decisamente più complessa. La TARI non è infatti il corrispettivo di una singola prestazione, ma il prelievo destinato a finanziare il complessivo servizio di gestione dei rifiuti: raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento, oltre allo spazzamento e alle altre attività connesse
La richiesta della Barbone, inoltre, arriva mentre la crisi della raccolta della plastica si sta manifestando anche in altri Comuni siciliani. Il problema, infatti, non riguarda esclusivamente Siracusa: diversi territori hanno dovuto sospendere temporaneamente il conferimento a causa della saturazione degli impianti.
Nel mirino della consigliera forzista finisce anche la comunicazione del provvedimento. E questo, con molta probabilità è il punto veramente dolente (e centrato dalla consigliera) degli ultimi sei anni e mezzo di igiene urbana. Cioè da quanto è partito il nuovo servizio di raccolta porta a porta.
Barbone definisce “fallimentare” la modalità con cui sarebbe stato informato il pubblico, contestando il fatto che l’avviso sia stato diffuso a ridosso dell’avvio della sospensione e attraverso il sito istituzionale e i canali social.
Il tema, secondo la consigliera, riguarda soprattutto le fasce della popolazione meno abituate a utilizzare gli strumenti digitali. “L’Amministrazione dimostra ancora una volta una preoccupante disconnessione dalla realtà, dimenticando del tutto la fascia più fragile della popolazione: gli anziani“, sostiene.
Per Barbone non è sufficiente affidarsi alla pubblicazione online di comunicazioni di questo tipo: servirebbero invece strumenti di informazione più capillari, in grado di raggiungere anche chi non consulta quotidianamente il sito del Comune o i social network.
Da qui le tre richieste rivolte al sindaco e all’assessorato competente. La consigliera chiede innanzitutto di sospendere le scadenze TARI in corso fino al ripristino totale del servizio. Al Comune viene inoltre chiesto di predisporre un piano straordinario per la rimozione della plastica accumulata nelle strade e di attivare canali di comunicazione tradizionali e diretti, con particolare attenzione agli anziani.
Barbone chiede quindi che l’Amministrazione intervenga non soltanto sull’emergenza legata ai rifiuti presenti sul territorio, ma anche sul fronte dell’informazione, affinché eventuali ulteriori sospensioni o modifiche al calendario della raccolta possano essere comunicate tempestivamente a tutta la cittadinanza.
La consigliera conclude chiedendo che la gestione dell’emergenza non si traduca in ulteriori disagi per i cittadini e afferma che “i siracusani meritano rispetto, servizi efficienti e un’amministrazione che sappia tutelare la comunità anziché scaricare su di essa i propri ritardi programmatici“. Si tratta, naturalmente, della posizione politica espressa dalla consigliera, mentre Risam ha attribuito lo stop alla raccolta all’impossibilità di conferire il multimateriale presso l’impianto di destinazione.

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