Svolta in Andalusia, la destra di Vox cresce e diventa decisiva: ora è l’ago della bilancia per la maggioranza
Vox frena ma blinda i seggi: il Partito Popolare è di nuovo ostaggio degli alleati
È stata una nottata di grande entusiasmo e celebrazioni per la destra radicale di Vox che, grazie alle preferenze ottenute in Andalusia, ha incrementato la propria rilevanza all’interno dell’assemblea regionale e si profila adesso come ago della bilancia per la nascita della nuova giunta locale. Il candidato alla guida del territorio, Manuel Gavira, è stato ricevuto da un’ovazione quando in tarda serata è apparso dinanzi ai giornalisti per analizzare l’esito delle urne, all’interno di un locale di Siviglia in cui ha monitorato lo scrutinio. “Dov’è la maggioranza?” e “priorità nazionale” hanno inneggiato i militanti del partito. “Ci auguriamo che Moreno ascolti gli andalusi, perché si sono espressi chiaramente e hanno detto al governo dell’Andalusia che ciò che vogliono è priorità nazionale”, ha dichiarato Gavira.
La formula della ‘priorità nazionale’ è stata inserita nelle intese programmatiche tra Vox e Pp in Estremadura e Aragona, sollevando accesi dibattiti, e si è concretizzata nel favorire i residenti storici della regione rispetto agli altri nell’erogazione dei sussidi pubblici. Un ‘prima gli spagnoli’ che ha riscosso ampi consensi specialmente nella circoscrizione di Almeria, dove Vox si è piazzato come seconda forza politica, scavalcando i socialisti del Psoe. In quest’area la quota di residenti di origine estera supera del doppio il dato medio del Paese. Nel valutare l’esito elettorale da Madrid, il segretario di Vox Santiago Abascal ha ribadito con fermezza che la sua formazione, per la quarta tornata di fila, si è dimostrata “decisivo” ai fini della nascita dell’esecutivo.
Il peso di Vox in Andalusia e il dilemma del Partito Popolare
A conti fatti, nel territorio andaluso l’ascesa di Vox si è rivelata contenuta se confrontata con gli esiti delle consultazioni locali in Estremadura e Aragona, scenari nei quali lo schieramento guidato da Santiago Abascal era riuscito a duplicare i propri seggi. Nella giornata di domenica la lista ha raccolto 576mila preferenze, corrispondenti al 13,82%, conquistando 15 deputati: appena uno in più in confronto alla precedente tornata del 2022, quando al timone della corsa elettorale si trovava Macarena Olona, che aveva ricevuto l’appoggio nei comizi da parte di Giorgia Meloni.
Nonostante il progresso in termini di consensi sia apparso limitato, l’esito delle urne ha ribadito lo scenario già palesato nei tre passati appuntamenti regionali: i Popolari non possono fare a meno di Vox qualora intendano guidare l’esecutivo. Un bel dilemma per il leader più centrista Juanma Moreno Bonilla, trionfatore della sfida elettorale, il quale durante la propaganda aveva espresso esplicitamente il desiderio di non creare alleanze con la fazione di Abascal.
In Andalusia, a differenza di altri territori, al Pp difettano soltanto due scranni per raggiungere il controllo totale dell’aula. Un distacco minimo che tuttavia Vox tenterà di sfruttare al massimo valore possibile. Gavira, nel suo intervento di domenica notte, ha fatto capire che oltre alla “priorità nazionale” le ambizioni del partito si concentreranno sul comparto agricolo.
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