Taglio delle accise sui carburanti: nuova proroga al 17 settembre 2026

11 Settembre 2026 - 11:25
0

lentepubblica.it

Carburanti, nuova mini-proroga del Governo: lo sconto sul gasolio resta in vigore per un’altra settimana. Meloni annuncia nuovi provvedimenti in arrivo.


Il Governo proroga ancora una volta il taglio delle accise sui carburanti, ma questa volta soltanto per una settimana. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge che mantiene fino al 17 settembre 2026 la riduzione già applicata sul prezzo del gasolio.

La misura, che sarebbe scaduta alla mezzanotte del 10 settembre, conferma uno sconto complessivo di circa 17 centesimi al litro sul gasolio, derivante dalla riduzione dell’accisa e dal conseguente effetto sull’IVA.

Si tratta di una nuova proroga-ponte, mentre il Governo prepara un intervento successivo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha infatti annunciato nuovi provvedimenti sui carburanti in arrivo la prossima settimana.

Indice dei contenuti

  • Taglio delle accise sul gasolio prorogato fino al 17 settembre
  • Quanto vale lo sconto sul gasolio
  • Agevolazioni anche per HVO e biodiesel
  • Prorogato il credito d’imposta per l’autotrasporto
  • Quanto costa la nuova proroga
  • Meloni: nuovi provvedimenti in arrivo
  • Possibili misure mirate dopo il 17 settembre
  • Le associazioni dei consumatori: misura insufficiente
  • Cosa cambia per automobilisti e imprese

Taglio delle accise sul gasolio prorogato fino al 17 settembre

La novità principale riguarda il gasolio utilizzato come carburante.

Il nuovo decreto-legge proroga fino a giovedì 17 settembre 2026 la riduzione già in vigore. Si tratta quindi di una proroga di soli sette giorni rispetto alla precedente scadenza del 10 settembre.

La riduzione complessiva resta pari a circa 17 centesimi di euro al litro. Il taglio dell’accisa è pari a 14 centesimi al litro e, considerando il relativo effetto sull’IVA, il beneficio complessivo alla pompa arriva a circa 17 centesimi.

Per il momento la nuova proroga riguarda quindi il diesel e non introduce un analogo sconto generalizzato sulle accise della benzina.

La decisione arriva mentre i prezzi dei carburanti continuano a mantenersi su livelli elevati e rappresenta, nelle intenzioni del Governo, un intervento temporaneo in attesa di un nuovo pacchetto di misure.

Quanto vale lo sconto sul gasolio

Il meccanismo resta quello già previsto nelle precedenti proroghe.

La riduzione dell’accisa determina un taglio di 14 centesimi al litro. A questo si aggiunge il minore peso dell’IVA, con un effetto complessivo di circa 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio.

La misura consente quindi agli automobilisti che utilizzano veicoli diesel di beneficiare ancora per una settimana dello sconto sul pieno.

Il provvedimento interviene in una fase nella quale sia la benzina sia il gasolio hanno raggiunto livelli particolarmente elevati. Tuttavia, la riduzione prorogata dal Governo continua a interessare esclusivamente il gasolio.

Agevolazioni anche per HVO e biodiesel

La proroga non riguarda soltanto il gasolio tradizionale.

La stessa aliquota agevolata viene infatti applicata, per il periodo previsto dal decreto, anche ai gasoli paraffinici ottenuti mediante processi di sintesi o di idro-trattamento (HVO) e al biodiesel immesso in consumo come carburante.

L’obiettivo è mantenere un trattamento fiscale omogeneo per le diverse tipologie di carburanti interessate dalla misura.

Prorogato il credito d’imposta per l’autotrasporto

Il nuovo provvedimento conferma inoltre il sostegno al settore dell’autotrasporto, particolarmente esposto alle variazioni del prezzo del gasolio.

Viene infatti prorogato il credito d’imposta riconosciuto alle imprese di autotrasporto, misura destinata a compensare almeno in parte il maggiore costo sostenuto per l’acquisto del carburante.

Il sostegno assume particolare rilevanza per le imprese che utilizzano quotidianamente mezzi pesanti, considerando che l’aumento del costo del carburante incide direttamente sui costi di trasporto e, indirettamente, sui prezzi dei beni e dei servizi.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre già attivato la procedura per il credito d’imposta relativo alla maggiore spesa per il gasolio sostenuta dalle imprese nel periodo marzo-agosto 2026.

Quanto costa la nuova proroga

La nuova proroga ha una durata molto più breve rispetto agli interventi precedenti, ma comporta comunque un nuovo impegno finanziario per lo Stato.

Secondo le stime riportate nelle informazioni diffuse dopo il Consiglio dei ministri, il provvedimento vale circa 100 milioni di euro. Le sole risorse destinate alla proroga del taglio delle accise sono state invece quantificate da fonti governative in circa 85 milioni di euro.

La differenza dipende dalle diverse componenti considerate nel costo complessivo del provvedimento, che comprende anche le misure a sostegno dell’autotrasporto.

Il nuovo decreto si inserisce in una lunga serie di interventi emergenziali adottati dall’Esecutivo dall’inizio della crisi energetica.

Meloni: nuovi provvedimenti in arrivo

La proroga fino al 17 settembre non viene presentata dal Governo come una soluzione definitiva.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato infatti nuovi provvedimenti sui carburanti in arrivo la prossima settimana, spiegando che l’attuale proroga serve a tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio nel frattempo.

L’Esecutivo sembra quindi intenzionato a utilizzare questi sette giorni per mettere a punto un intervento successivo, con una strategia che potrebbe superare progressivamente il sistema degli sconti generalizzati.

Meloni ha inoltre collegato il tema del caro carburanti a quello della sicurezza energetica nazionale, indicando la necessità di aumentare la produzione italiana di petrolio e gas.

Il nuovo decreto contiene infatti anche norme finalizzate ad accelerare le procedure per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi, prevedendo, in caso di persistente inerzia delle Regioni nei procedimenti interessati, anche il ricorso a un commissario ad acta.

Possibili misure mirate dopo il 17 settembre

La mini-proroga potrebbe quindi rappresentare un ponte verso un nuovo sistema di sostegni.

L’orientamento del Governo è quello di superare, almeno progressivamente, gli interventi generalizzati a favore di misure più selettive, destinate alle categorie maggiormente colpite dal caro carburanti.

Tra i possibili beneficiari dei futuri interventi vi sono le famiglie a basso reddito e i lavoratori che utilizzano l’automobile per raggiungere il luogo di lavoro o per svolgere la propria attività professionale. Anche il settore dell’autotrasporto resta tra quelli maggiormente interessati dalle misure di sostegno.

Il passaggio a interventi mirati consentirebbe al Governo di concentrare maggiormente le risorse pubbliche sui soggetti che subiscono l’impatto più pesante dell’aumento dei carburanti.

Le associazioni dei consumatori: misura insufficiente

La nuova proroga non ha però soddisfatto le associazioni dei consumatori.

Il Codacons ha giudicato insufficiente il mantenimento del taglio esclusivamente sul gasolio e per soli sette giorni, chiedendo al Governo interventi più incisivi.

Secondo l’associazione, lo sconto di 17 centesimi al litro sul diesel non sarebbe più sufficiente a fronteggiare l’attuale emergenza e sarebbe necessario potenziare la riduzione sul gasolio ed estenderla anche alla benzina.

La critica riguarda quindi sia la durata della proroga sia la sua platea. Gli automobilisti che utilizzano veicoli a benzina, infatti, non beneficiano direttamente dell’attuale riduzione.

Le associazioni sottolineano inoltre il rischio che il caro carburanti finisca per produrre effetti a cascata sul potere d’acquisto delle famiglie e sui prezzi dei beni, attraverso l’aumento dei costi di trasporto.

Cosa cambia per automobilisti e imprese

In concreto, fino al 17 settembre 2026:

  • resta in vigore lo sconto di circa 17 centesimi al litro sul gasolio;
  • la riduzione dell’accisa è pari a 14 centesimi al litro, con un ulteriore effetto sull’IVA;
  • l’agevolazione viene applicata anche ai carburanti HVO e al biodiesel nelle condizioni previste dalla normativa;
  • viene prorogato il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto;
  • non viene introdotto, per il momento, un analogo taglio generalizzato delle accise sulla benzina;
  • il Governo prepara nuovi provvedimenti sui carburanti per la settimana successiva.

Una proroga-ponte in attesa delle nuove misure

La nuova decisione del Consiglio dei ministri conferma il carattere temporaneo ed emergenziale degli interventi sul costo dei carburanti.

Questa volta il Governo ha scelto una proroga particolarmente breve: soltanto una settimana, dal termine della precedente agevolazione fino al 17 settembre.

La scelta consente di evitare la fine immediata dello sconto sul diesel mentre l’Esecutivo lavora alla definizione dei nuovi interventi annunciati da Meloni.

Resta quindi da capire cosa accadrà dal 18 settembre 2026. Se i prezzi dei carburanti resteranno elevati, il Governo potrebbe intervenire con misure più mirate, concentrando le risorse sulle famiglie maggiormente in difficoltà e sui lavoratori e settori professionali più esposti al costo del carburante.

La prossima settimana sarà quindi decisiva per capire se la proroga del taglio delle accise rappresenterà davvero l’ultimo intervento generalizzato oppure se sarà necessaria una nuova estensione dello sconto sul gasolio.

 

The post Taglio delle accise sui carburanti: nuova proroga al 17 settembre 2026 appeared first on lentepubblica.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User