Tajani a Reggio: ‘Può diventare una capitale internazionale del Mediterraneo’

06 Luglio 2026 - 19:51
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Tajani a Reggio: ‘Può diventare una capitale internazionale del Mediterraneo’

tajani cannizzaro

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani guarda a Reggio Calabria come a una città chiamata a giocare una partita più grande. Non solo sul piano locale, ma dentro una prospettiva mediterranea, europea e internazionale.

Nel corso della conferenza stampa dedicata alla prossima Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli, Tajani ha indicato Reggio come una città con una vocazione naturale verso il mare, l’innovazione e i rapporti internazionali. Una visione ribadita poi anche nel confronto con la stampa locale.

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Tajani: “Accendere i riflettori del Governo su Reggio”

Tajani ha parlato di “tre giorni importanti per Reggio”, riferendosi alla Conferenza che porterà in città addetti scientifici, spaziali ed esperti agricoli.

L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è quello di “accendere veramente i riflettori del Governo su una bellissima città, che ha un mare stupendo” e che può avere un ruolo importante nelle nuove dinamiche internazionali.

Il ministro ha collegato l’appuntamento anche al tema degli investimenti e della modernizzazione del Paese. Secondo Tajani, una parte del grande risparmio privato italiano potrebbe essere indirizzata verso infrastrutture, digitale e intelligenza artificiale, con effetti positivi sulla crescita e sulla riduzione della spesa pubblica.

“Se una piccolissima parte di questi soldi venisse investita nella realizzazione di grandi infrastrutture, per avere un Paese moderno e digitale, potremmo ridurre fortemente la spesa pubblica e quindi la pressione fiscale”, ha detto Tajani.

Il corridoio tra India, Mediterraneo ed Europa

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il nuovo corridoio infrastrutturale e commerciale che dovrebbe collegare l’India all’Europa passando dal Medio Oriente, dai Paesi del Golfo, dall’Egitto e dal Mediterraneo.

In questo scenario, secondo Tajani, Reggio Calabria può trovarsi in una posizione strategica.

“Reggio sta nel mezzo”, ha sottolineato il ministro, spiegando che la città può guardare sia verso il Mediterraneo occidentale sia verso l’Adriatico.

Da qui il messaggio agli amministratori locali: non limitarsi alla dimensione territoriale, ma guardare più lontano.

“Una città che si affaccia sul mare, che ha una tradizione marinara così importante, non può non avere una vocazione internazionale”, ha affermato Tajani.

“Reggio può diventare una capitale internazionale”

Tajani ha poi riconosciuto al sindaco Francesco Cannizzaro entusiasmo e determinazione, invitando la città a sfruttare le opportunità offerte da questo nuovo scenario.

“La sfida è guardare sempre di più con l’orizzonte lontano. Un territorio che si internazionalizza è un territorio che cresce”, ha detto il ministro.

Poi il passaggio più forte:

“Reggio non deve essere soltanto una bella e importante città italiana. Può essere veramente una capitale internazionale”.

Un concetto ribadito anche davanti alla stampa locale, quando Tajani ha parlato di Reggio Calabria come di una possibile “grande città mediterranea”, non soltanto calabrese o italiana.

Scienza, spazio e agricoltura: il ruolo del Sud

Nel suo intervento, Tajani ha insistito anche sul valore della ricerca scientifica, dello spazio e dell’agricoltura. Settori diversi, ma sempre più collegati tra loro.

Il ministro ha richiamato il tema dell’innovazione applicata all’agricoltura, anche in relazione ai cambiamenti climatici, alle colture più resistenti e alle nuove tecnologie utili per rendere più forte il sistema produttivo.

La scelta di Reggio Calabria, ha spiegato, nasce anche dalla presenza di università qualificate e da un territorio che può offrire eccellenze nel campo agricolo e agroalimentare.

“La città di Reggio offre un’università prestigiosa e la Calabria ha altre università importanti. C’è un’agricoltura di qualità, con alcune eccellenze”, ha detto Tajani.

Il confronto con la stampa locale

Rispondendo ai giornalisti, Tajani ha allargato il ragionamento a tutto il Sud.

Secondo il ministro, il Mezzogiorno può esportare non solo prodotti ed energia, ma anche conoscenze, competenze e capitale umano.

“Il Sud può offrire risorse umane straordinarie, università di alto livello e bellezze naturali straordinarie”, ha spiegato.

Per Tajani, mettendo insieme questi elementi, il Sud può diventare “una locomotiva insieme al Nord del Paese”.

“Credo assolutamente nella valorizzazione dei territori e nella internazionalizzazione dei territori”, ha aggiunto il ministro.

Il Piano Mattei e il rapporto con l’Africa

“Il Piano Mattei è uno strumento per aiutare il continente africano a crescere con un’ottica non predatoria e non coloniale”, ha dichiarato.

Secondo il ministro, l’Africa è un continente segnato da difficoltà e povertà, ma anche ricco di risorse e di giovani. Per questo, ha spiegato, l’Italia può mettere in campo competenze, conoscenze e capacità produttive.

“Mettere insieme il nostro saper fare e le opportunità africane può aiutare sia la nostra economia sia il continente africano”, ha affermato Tajani.

Il “caso” Trump

Tajani ha risposto anche ad una domanda sul Presidente degli Stati Uniti, che nelle ultime settimane ha “punto” il Governo italiano, in particolar modo la Premier Meloni con degli affondi davvero poco eleganti.

Il ministro ha scelto una linea prudente:

“Noi non facciamo polemica. I rapporti dell’Alleanza Atlantica sono solidi”.

Ha poi confermato l’impegno dell’Italia a sostenere relazioni positive tra Europa e Stati Uniti e a rispettare gli impegni assunti in materia di sicurezza.

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