Tajani su La Nacion: “Costruire un’alleanza economica con l’Argentina fondata su radici comuni”

08 Settembre 2026 - 15:00
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Rafforzare il partenariato tra Italia e Argentina, trasformando i legami storici e culturali tra i due Paesi in una collaborazione sempre più concreta sul piano politico, economico e industriale. È questo il messaggio contenuto nell’editoriale pubblicato oggi a firma del vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani sul quotidiano argentino “La Nacion”, in apertura della sua visita ufficiale nel Paese. “Italia e Argentina sono unite da un vincolo di amicizia senza pari”, ha sottolineato il ministro, ricordando la presenza nel Paese latinoamericano di oltre un milione di cittadini italiani e di più di 20 milioni di discendenti di origine italiana. Un legame che, ha aggiunto, rende “impossibile non sentirsi subito a casa” quando si arriva a Buenos Aires. La missione nasce con l’obiettivo di dare seguito al Piano d’azione firmato lo scorso anno dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal presidente argentino Javier Milei. Tajani guida una missione di sistema alla quale partecipano anche il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e una delegazione di circa cento imprese italiane. “Porto un messaggio politico di impegno operativo e concreto per il rafforzamento del partenariato tra Italia e Argentina in tutti i settori”, ha spiegato il ministro, indicando l’America Latina come una regione prioritaria per la politica estera italiana e l’Argentina come “interlocutore privilegiato” per rafforzare la presenza italiana nell’area.

Al centro della missione c’è anche il nuovo quadro commerciale rappresentato dall’accordo tra Unione europea e Mercosur. Per Tajani, il raggiungimento dell’intesa rappresenta “una vera rivoluzione diplomatica”, oltre che un’opportunità economica di grande portata. L’accordo coinvolge 31 Paesi e circa 730 milioni di consumatori e, secondo il ministro, apre spazi importanti per le imprese italiane. “Sono qui, insieme a Confindustria e a numerose imprese d’eccellenza, per cogliere insieme, imprese italiane e argentine, tutte le grandi opportunità che derivano da questo accordo”, ha scritto Tajani, che si è detto “grato alle autorità argentine, che ricambiano costantemente questo profondo sentimento di amicizia” con l’Italia. Nel corso della missione il ministro incontrerà il presidente Javier Milei, il capo di gabinetto dei ministri, Diego Santilli, e il ministro degli Esteri, Pablo Quirno, con i quali “il dialogo si è fatto sempre più fluido e proficuo negli ultimi due anni”. I numeri degli scambi bilaterali mostrano già una base significativa: nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Argentina ha raggiunto i 2,45 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Un risultato che, secondo Tajani, resta però al di sotto delle potenzialità dei due Paesi. “Non basta: il potenziale è enorme e vogliamo sfruttarlo pienamente”, ha dichiarato, spiegando di aver inserito Argentina e America Latina tra le priorità del piano italiano per l’internazionalizzazione delle imprese nei mercati a maggiore potenziale. “L’America Latina è una regione prioritaria per la politica estera italiana e l’Argentina è un partner privilegiato, un punto di riferimento politico fondamentale per rafforzare la nostra presenza nella regione”, ha aggiunto.

L’Italia può contare già su una presenza consolidata in Argentina, con oltre 300 aziende a capitale italiano attive in diversi comparti, dall’automotive all’ingegneria impiantistica, dalle costruzioni alla manifattura. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il campo della cooperazione, guardando a settori strategici come lo spazio, l’intelligenza artificiale, i minerali critici e l’energia. Tra i progetti citati da Tajani figura quello legato a Vaca Muerta, dove aziende italiane sono impegnate in importanti investimenti per l’estrazione, il trasporto e la liquefazione del gas. Un’iniziativa che il ministro definisce il “maggiore investimento privato nella storia dell’Argentina”, sottolineandone anche le ricadute occupazionali. Per il ministro degli Esteri italiano si tratta di un progetto “che testimonia il nostro impegno per collaborazioni industriali di lungo periodo”, ha osservato. La missione economica prevede inoltre l’inaugurazione a Buenos Aires di un grande Forum imprenditoriale per la crescita, organizzato insieme a Confindustria e all’Agenzia Ice, con l’obiettivo di favorire nuovi contatti e partnership tra aziende italiane e argentine. “Le nostre aziende sono pronte a investire in Argentina e nel Mercosur, e desideriamo vedere sempre più amici argentini investire in Italia”, ha detto il ministro, annunciando l’inaugurazione del forum. Cinque saranno in particolare i settori al centro degli incontri: agroalimentare, farmaceutico-sanitario, transizione energetica, macchinari e impianti, tecnologie digitali. Decine di piccole e medie imprese italiane avranno l’occasione di incontrare direttamente le controparti locali. “Sono molto lieto che questa missione coincida, proprio in questo momento, con il Forum Pmi Italia-America Latina, organizzato a Buenos Aires dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana”, ha aggiunto Tajani, per il quale questo “rappresenta una prova tangibile e concreta dell’importanza attuale dell’Argentina come punto di riferimento per tutta la cooperazione economica regionale”.

Il rafforzamento dei rapporti bilaterali, tuttavia, non si limita all’economia. Nei giorni della missione saranno affrontati anche i temi della cooperazione culturale e universitaria, della collaborazione giuridica e della difesa. Tajani ha ricordato, in particolare, i programmi Falcone e Borsellino, oltre alla cooperazione a sostegno della modernizzazione delle Forze armate argentine. Verrà dato spazio anche alla diplomazia sportiva e al ruolo dell’Argentina nella comunità dell’italofonia. Si tratta di “molti tasselli, tutti ugualmente importanti, di quello straordinario mosaico che costituisce il legame tra Italia e Argentina”, ha scritto il ministro. L’obiettivo dichiarato è ora trasformare questo patrimonio storico in una relazione ancora più strutturata. “Su questa base così solida vogliamo costruire il prossimo capitolo della nostra relazione”, ha detto Tajani, evidenziando l’orientamento economico favorevole al mercato dell’Argentina e il riferimento comune ai valori di libertà e democrazia. “Arrivo quindi a Buenos Aires con una profonda convinzione: il vincolo di amicizia che unisce Italia e Argentina è pronto a crescere e a diventare una straordinaria alleanza operativa negli ambiti politico, economico e culturale”, ha concluso.

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