Teleoperazioni e AI per rendere più sicuro lo smantellamento nucleare nel Regno Unito

10 Luglio 2026 - 16:26
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Il Regno Unito guarda con sempre maggior interesse alla robotica avanzata per affrontare una delle sfide più delicate del settore energetico, ovvero la gestione dei rifiuti derivanti dalle vecchie centrali nucleari. Sono questi i mezzi che permettono di evitare all'uomo di intervenire direttamente, e viste le condizioni di pericolosità a cui si viene esposti, non stupisce che sia questa la direzione intrapresa.

Nel sito di dismissione di Oldbury, nel South Gloucestershire sono in corso dei test su nuove tecnologie che permettono agli operatori di lavorare a distanza. Visto che il lavoro in totale autonomia dei robot non è sempre possibile, questa soluzione è al momento la più promettente, poiché oltre a limitare l'esposizione alle aree contaminate, migliora al tempo stesso precisione ed efficienza delle operazioni.

Uno dei progetti in sviluppo prevede l'impiego di bracci robotici teleoperati per recuperare e movimentare i detriti degli elementi di combustibile nucleare. Potrebbe sembrare assurdo, ma finora queste attività richiedevano personale equipaggiato con pesanti dispositivi di protezione, che era costretto a utilizzare lunghe pinze meccaniche dietro schermature contro le radiazioni. Un metodo che andava avanti da decenni, nonostante la tecnologia offra ormai molte altre alternative.


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