Torna il Ravello festival: grande musica al tramonto (e all’alba)

18 Giugno 2026 - 09:08
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Torna il Ravello festival: grande musica al tramonto (e all’alba)
foto da ufficio stampa
Si avvicina l’estate piena e si scaldano i motori per festival che animeranno l’Italia: tra questi, uno dei più amati è il Ravello Festival, in Costiera Amalfitana.

A Villa Rufolo risuonerà la grande musica tra Monteverdi, Wagner, orchestre prestigiose, direttori e solisti d’eccezione. Per la 74a edizione della storica manifestazione della Fondazione Ravello sostenuta dalla Regione Campania, sono 22 gli appuntamenti tra opera, repertorio sinfonico, barocco e jazz, teatro e musica da camera con sullo sfondo un panorama tra i più suggestivi.

L’appuntamento è a Ravello (Salerno), dal 4 luglio al 5 settembre 2026. Il giardino fiorito di Villa Rufolo, tra bouganville, aiuole fiorite, varietà di palme, pini e cipressi, si prepara ad accogliere anche quest’anno, principalmente sul proprio Belvedere a strapiombo sul mare, alcune delle migliori orchestre e fra i più grandi artisti del mondo per offrire al pubblico l’esperienza del Ravello Festival.

In questo magico scenario, che già incantò Richard Wagner il quale lo scelse come fonte di ispirazione per il giardino di Klingsor, nell’estate 2026 si susseguiranno alla luce del tramonto, con tante esclusive italiane, direttori e solisti – tra cui Daniele Gatti, Jordi Savall, Kent Nagano, John Eliot Gardiner, Simon Rattle, Giovanni Sollima, Jan Lisiecki, Jean-Efflam Bavouzet, Isabelle Faust – insieme a compagini come l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il Concert des Nations, l’Ensemble Pygmalion, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Gustav Mahler Jugendorchester e The Constellation Choir and Orchestra, senza tralasciare alcune star del jazz come Rick Margitza, Rita Marcotulli e collaborazioni con varie istituzioni musicali campane, per offrire al pubblico l’esperienza unica del Ravello Festival.

Il programma

Ad aprire il Festival, sabato 4 luglio (ore 20) sul Belvedere di Villa Rufolo, sarà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti, accostando il Siegfried-Idyll di Richard Wagner alla Sinfonia n. 3 “Eroica” di Ludwig van Beethoven, in vista del bicentenario dalla morte del compositore nel 2027. Il lavoro wagneriano, pagina intima composta come dono privato, introduce a una delle architetture sinfoniche più decisive dell’Ottocento, in cui Beethoven ridefinisce il rapporto tra forma e narrazione musicale.

Domenica 5 luglio (ore 20) il Festival propone Zappa & Zappa, progetto dell’ensemble Il Pomo d’Oro con il violoncellista Giovanni Sollima, che mette in dialogo due “omonimi” di epoche lontane, il violoncellista e compositore settecentesco Francesco Zappa e il musicista statunitense del secolo scorso Frank Zappa, accostando linguaggi distanti nel tempo ma accomunati da una forte componente sperimentale.

Il weekend inaugurale è segnato anche dal vernissage della mostra realizzata in collaborazione con la Galleria Lia Rumma: in esclusiva per gli spazi di Villa Rufolo arriveranno alcune opere di William Kentridge.

Molto ricco di appuntamenti anche il fine settimana successivo, dove si accostano l’origine dell’opera e la contemporaneità, il mito e il senso di comunità: venerdì 10 luglio (ore 19.30) piazza Duomo diventa inedito spazio scenico per Fresco di Luca Francesconi, composizione per cinque orchestre nello spazio affidata a complessi bandistici del territorio.

Il giorno successivo, sabato 11 luglio, il programma si articola in due momenti: alle ore 18 nella Chiesa di San Giovanni del Toro è previsto Risonanze d’Orfeo di Francesconi con l’Ensemble dell’Orchestra Sinfonica di Milano, quindi alle ore 20 sul Belvedere, in esclusiva italiana, L’Orfeo di Claudio Monteverdi, diretto da Jordi Savall (in forma di concerto) con Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya; interpreti principali saranno Mauro Borgioni, Elionor Martínez, Sara Mingardo, Marianne Beate Kielland, Salvatore Mario Vitale, Furio Zanasi.

Domenica 12 luglio (ore 20), sempre sul Belvedere, l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest diretta da Daniel Jinga, con il violinista Alexandru Tomescu, propone brani che attraversano il repertorio europeo tra Ottocento e Novecento: dalla Rapsodia romena di Enescu al virtuosismo paganiniano del Concerto “La campanella”, fino alla suite dal Lago dei cigni di Čajkovskij. Un progetto realizzato nell’ambito dell’Anno culturale Romania-Italia 2026.

Venerdì 17 luglio (ore 20) l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon con il baritono Stéphane Degout mettono in relazione Schubert e Brahms, alcune pagine liederistiche inframmezzate all’Incompiuta e poi la Prima Sinfonia di Brahms in una proposta di riflessione sulla forma e sulla memoria musicale.

Domenica 19 luglio (ore 20) il pianista Jan Lisiecki propone World (of) Dance, un impaginato che accosta pagine di “danze” europee e sudamericane da Chopin a Piazzolla, in cui la forma diventa elemento di connessione tra culture e linguaggi.

Venerdì 24 luglio (ore 20) è la volta dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian esegue una selezione dalle suite del balletto Gayaneh di Chačaturjan e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nella celebre orchestrazione di Ravel, esempio emblematico di trascrizione come reinvenzione timbrica.

Mercoledì 29 luglio ci si sposta nella Sala dei Cavalieri (ore 20), per un progetto di musica e parole che è una riflessione sul teatro musicale settecentesco, intitolato Piccinni e Gluck, una corona per due su testi e drammaturgia del giornalista Valerio Cappelli, interpretato dall’attore Sergio Rubini, dal soprano Francesca Pia Vitale e con Luca Gorla al pianoforte. Un progetto dedicato alla storica contesa che contrappose a Parigi il compositore barese (la cui Cecchina era opera molto più rappresentata dei capolavori mozartiani) e quello tedesco, considerato il più grande operista del tempo. Una produzione in collaborazione con il Teatro Petruzzelli di Bari e Angelo Tumminelli (Prima International Company).

Uno dei momenti più attesi del Festival è venerdì 31 luglio (ore 20) con il ritorno a Ravello, in esclusiva italiana, di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il progetto di esecuzione del Ring su strumenti e prassi dell’epoca wagneriana. Nel 2023 il Belvedere aveva accolto l’esecuzione dell’Oro del Reno, adesso si ascolteranno – sempre in forma di concerto – il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale, che debutterà in Germania tra qualche settimana, basato su una approfondita ricerca musicologica che punta alla ricostruzione del suono originale e anche sull’esatta dizione del libretto.

Il mese di agosto si apre con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto, ore 21.30) impegnato in un concerto dal titolo Under 29 but me; quindi Rick Margitza, Jeff Ballard, Dario Deidda, Roberto Tarenzi, Domenico Sanna, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto, ore 21.30).

L’11 agosto (ore 5.15) è la volta del tradizionale Concerto all’alba, momento identitario del Festival, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno. L’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta quest’anno da Alessandro Palumbo, eseguirà le Carmen Suites n. 1 e n. 2 di Georges Bizet, la Sinfonia n. 8 op. 88 di Antonín Dvořák e Les préludes S97 di Franz Liszt. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi del Festival e che quest’anno si concluderà con una prima colazione nei giardini della Villa. La Fondazione ha quindi deciso di dar vita a una nuova forma di collaborazione con le strutture alberghiere di Ravello per attivare una speciale prelazione per alcuni pacchetti per assistere al Festival e in particolare al Concerto all’alba.

Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto, con una sequenza di grandi orchestre internazionali, direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto, è anticipato alle ore 19.30.

Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño impegnata nella Rapsodia romena n. 1 op. 11 di Enescu appunto e la Sinfonia n. 2 op. 27 di Sergej Rachmaninov.

Giovedì 27 agosto, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri, il pianista francese proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti, alle ore 18 e alle ore 21.

Programmi “tedeschi” e certamente interconnessi sabato 29 agosto con il Preludio da Parsifal di Wagner e la Sinfonia n. 4 “Romantica” di Anton Bruckner per la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner che propongono Das Schicklslied (“Canto del destino”) op. 54 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 2 op. 52 “Lobgesang” di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle per un programma interamente dedicato a Schumann con Isabelle Faust impegnata nel Concerto per violino e poi la Sinfonia n. 2 op. 61.

Torna nel 2026 il ciclo di incontri introduttivi con traduzione simultanea digitale in inglese: in coincidenza con alcuni dei concerti in programma, negli spazi di Villa Rufolo, giornalisti, critici, interpreti guideranno il pubblico alla scoperta dei capolavori in programma (ingresso libero con prenotazione).

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

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