Torna l'aurora boreale sulle Dolomiti

12 Ottobre 2026 - 18:30
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Torna l'aurora boreale sulle Dolomiti
Tra le 19:15 e le 20:30 UTC del 10 ottobre 2026, il cielo sopra Cortina d'Ampezzo ha mostrato una spettacolare tonalità rossastra. Le immagini sono state catturate dal Passo Giau, uno dei valichi alpini più suggestivi delle Dolomiti, affacciato verso lo spettacolare massiccio delle Tofane, vette riconosciute dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Nella fotografia (scattata da Alessandra Masi, che in passato ha visto un suo scatto scelto dalla Nasa per l'Apod) si osserva una luminosità rossa molto intensa che si staglia sopra la roccia millenaria. Si tratta di un'aurora boreale, un fenomeno normalmente visibile solo nelle regioni vicine al Circolo Polare Artico, ma che in questa occasione è arrivato fino in Italia (in passato è accaduto molto raramente).. Che cos'è l'aurora boreale L'aurora boreale è un fenomeno luminoso che avviene nell'alta atmosfera terrestre. Detto in modo molto semplice: il Sole emette particelle cariche che viaggiano nello spazio e, una volta raggiunta la Terra, queste vengono deviate dal campo magnetico verso le regioni polari. . Qui entrano in contatto con i gas presenti nell'atmosfera, soprattutto ossigeno e azoto, che reagendo emettono luce. Il risultato è uno spettacolo luminoso simile a quello delle lampade al neon, in cui l'energia si trasforma in colore.. Perché il cielo si è tinto di rosso I colori dell'aurora dipendono dal tipo di gas coinvolto e dall'altitudine a cui avviene l'interazione. Il colore rosso, che domina nell'immagine scattata dal Passo Giau, è causato dalle molecole di ossigeno situate a quote molto elevate dell'atmosfera (oltre i 200-300 km). La predominanza del rosso indica che l'aurora è stata osservata da grande distanza, una caratteristica tipica degli eventi più intensi.. Dove si possono osservare le aurore boreali Normalmente le aurore boreali sono visibili nelle regioni vicine al Circolo Polare Artico, come Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Canada. Tuttavia, durante tempeste solari particolarmente forti, il fenomeno può estendersi verso sud e diventare osservabile anche in Europa centrale e nelle Alpi italiane. Per riuscire a vederle e fotografarle sono fondamentali alcune condizioni favorevoli: cielo sereno, assenza di nuvole e bassissimo inquinamento luminoso, caratteristiche tipiche dell'alta montagna come il Passo Giau e il territorio ampezzano.. Un evento raro a queste latitudini L'evento aurorale del 10 ottobre 2026 è stato innescato da una forte tempesta geomagnetica di classe G3, causata dall'impatto di un'espulsione di massa coronale (CME) partita dal Sole pochi giorni prima. . Le tempeste geomagnetiche di classe G3, oltre a regalare quadri naturali mozzafiato, possono causare interferenze temporanee a satelliti, reti elettriche, sistemi GPS e comunicazioni radio ad alta frequenza, motivo per cui l'attività del Sole viene costantemente monitorata dai centri d'astrofisica e meteorologia spaziale di tutto il mondo..

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