Trump “fuori di testa” non merita attenzione. Crosetto: “Ho guardato altro, i rapporti sono tra Stati, le persone passano”

06 Luglio 2026 - 14:29
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Trump “fuori di testa” non merita attenzione. Crosetto: “Ho guardato altro, i rapporti sono tra Stati, le persone passano”

Trump “fuori di testa” non merita attenzione. Crosetto: “Ho guardato altro, i rapporti sono tra Stati, le persone passano”

“Niente, non ho pensato niente, ho guardato altro”. Guido Crosetto, dai microfoni di Sky Tg24 Live In, utilizza l’arma dell’aplomb per commentare l’ultimo fuor d’opera di Donald Trump contro Giorgia Meloni. Una nuova caduta di stile del presidente Usa, un “bullo da quattro soldi” come lo ha definito Carlo Calenda (che si è precipitato a esprimere solidarietà a Meloni). Un attacco a freddo alla vigilia del delicatissimo vertice Nato di Ankara, utilizzando per di più un meme che ritrae la premier “adorante” con la scritta, ai limiti del sessismo, “c’è bisogno di un ordine di restrizione”.

Trump, Crosetto: non ho pensato niente, ho guardato altro

C’è poco da commentare – ha lasciato intendere il ministro della Difesa – meglio dimostrare superiorità e non inseguire l’inquilino della Casa Bianca sul suo terreno.  “La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti. I rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere. L’importante è mantenere unita l’Alleanza atlantica e l’Occidente”.

Lo psicologo: comunicazione aggressiva e regressiva

Le intemerate di The Donald ormai sono da lettino psichiatrico. “Qui siamo davanti a una forma di comunicazione aggressiva e regressiva. La provocazione non cerca solo di offendere, ma di far perdere all’altro la posizione adulta e istituzionale”. Parola di David Lazzari, presidente dell’Osservatorio Benessere Psicologico e Salute Benèpsys. “Per questo la scelta di non reagire può essere letta non come debolezza, ma come tentativo di mantenere il controllo della scena e riportare il conflitto sul piano politico-istituzionale”.

Gli accordi con la Nato restano validi

Il lodo Crosetto appare quanto mai efficace. Il meccanismo trumpiano è quello del baiting: provocare l’altro per trascinarlo nel proprio registro. La vittima viene spinta a difendersi, e così finisce per restare dentro la cornice imposta dall’aggressore. Il ministro Crosetto non ci casca. “L’Italia gli impegni presi in ambito Nato a livello bilaterale con gli Stati Uniti li ha totalmente sempre rispettati”, sottolinea il ministro. “Stiamo costruendo una difesa secondo le indicazioni e gli accordi che abbiamo preso con la Nato. Ma la stiamo costruendo – puntualizza – anche perché le difese sono sia nazionali sia di coalizione. Non abbiamo interrotto nulla dei nostri programmi, su alcuni alcuni programmi stiamo ragionando”.

La Russa: solidarietà e vicinanza alla premier

Lapidario il commento di Ignazio La Russa. “Solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’incomprensibile attacco del presidente Donald Trump”. Identici i sentimenti del presidente della Camera, Lorenzo Fontana. “Tra Paesi alleati il confronto deve fondarsi su rispetto, responsabilità e collaborazione, soprattutto davanti alle sfide comuni”.

Tajani: parole che si commentano da sole

Neppure Antonio Tajani, protagonista della ‘riconciliazione’ alla cerimonia di Palazzo Taverna per il Giorno dell’Indipendenza Usa, ha gradito. “Quelle di Donald Trump sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni”.

Bonelli scatenato: Meloni dovrebbe bloccare i soldi per il riarmo

Le sinistre si barcamenano galleggiando tra dichiarazioni scontate (Elly Schlein) e polemiche tra le righe. Incapaci di solidarietà e basta, come ci si aspetterebbe quando l’offesa di un alleato non è rivolta solo a un leader di partito ma al capo di governo. Tra i più “testardamente ideologici” spicca Angelo Bonelli. “Trump parla di ‘ordine restrittivo’? L’ordine restrittivo che deve fare l’Italia è bloccare i 17 miliardi in più per il riarmo nei prossimi due anni e dire no alla corsa verso il 5% del Pil in armi e difesa. Questa è la vera risposta politica che Giorgia Meloni dovrebbe dare”.

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