Tunisia: firmati due accordi per oltre 200 milioni di euro con la Banca africana di sviluppo
Il ministro tunisino dell’Economia e della pianificazione, Samir Abdelhafidh, e la direttrice generale aggiunta dell’ufficio della Banca africana di sviluppo (Afdb) in Tunisia, Malinne Blomberg, hanno firmato oggi due accordi di garanzia tra la Repubblica tunisina e l’istituto finanziario panafricano, a sostegno di due progetti strategici nel settore idrico e industriale. I due finanziamenti, destinati alla Società nazionale per lo sfruttamento e la distribuzione delle acque (Sonede) e al Gruppo chimico tunisino (Gct), sono stati firmati anche dai rispettivi amministratori delegati, Abdelhamid Menja e Omar Bouzouada. Il primo finanziamento, pari a 111,5 milioni di euro (circa 377 milioni di dinari tunisini), contribuirà alla realizzazione del progetto per il miglioramento dell’efficienza tecnica ed energetica della rete di distribuzione dell’acqua potabile nella Grande Tunisi.
Il secondo, del valore di 110 milioni di dollari (circa 321 milioni di dinari, pari a circa 94,7 milioni di euro), sarà destinato al progetto di riqualificazione ambientale e ammodernamento delle unità produttive del Gct. Nel corso della cerimonia, Abdelhafidh ha sottolineato che “i due progetti rientrano tra le priorità del Piano di sviluppo 2026-2030”, in particolare per quanto riguarda la sicurezza alimentare e idrica, la sicurezza energetica e la tutela dell’ambiente. Il ministro ha inoltre evidenziato l’impegno del governo tunisino a “sostenere le imprese pubbliche strategiche, affinché possano migliorare le proprie prestazioni e la propria efficienza e contribuire agli obiettivi economici e sociali per i quali sono state istituite”.

Il titolare dell’Economia di Tunisi ha espresso “soddisfazione per il livello di cooperazione tra la Tunisia e la Banca africana di sviluppo e per il ruolo dell’istituto nel sostenere il percorso di sviluppo economico e sociale” del Paese, sottolineando l’importanza del contributo al finanziamento dei due progetti. Blomberg ha dal canto suo ribadito “la solidità della cooperazione tra le due parti e la disponibilità di Afdb a continuare a sostenere la Tunisia nell’attuazione delle proprie priorità e dei programmi di sviluppo”. La dirigente ha evidenziato in particolare gli obiettivi dei due progetti in materia di sicurezza idrica e alimentare, riduzione dell’inquinamento, efficienza energetica, sostegno all’attività economica e miglioramento delle condizioni di vita. La Sonede è una società pubblica tunisina, istituita nel 1968, posta sotto la tutela del ministero dell’Agricoltura, delle Risorse idriche e della pesca. È responsabile della produzione e distribuzione di acqua potabile su tutto il territorio tunisino. Il Gruppo chimico tunisino (Gct) è il principale polo tunisino per la trasformazione del fosfato, con impianti nel sud e sud-est del Paese, a Gabès, M’Dhilla e Skhira, oltre all’unità di produzione di triplo superfosfato (Tsp) di Sfax. Le attività del gruppo controllato dal ministero dell’Industria, delle Miniere e dell’energia, comprendono la produzione di acido fosforico e fertilizzanti fosfatici.
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