Tunisia: legge di bilancio 2027, priorità a sovranità economica, sicurezza alimentare ed energetica
Rafforzamento della sovranità economica, sostegno alla produzione nazionale, sicurezza alimentare, idrica, energetica e farmaceutica, ma anche riforma delle imprese pubbliche, trasformazione digitale e maggiore equità fiscale. Sono queste le principali direttrici del progetto di legge di bilancio della Tunisia per il 2027, esaminato ieri in un Consiglio ministeriale ristretto presieduto dalla premier Sarra Zaafrani Zenzri al Palazzo del governo alla Kasbah. Secondo un comunicato stampa della presidenza del governo della Repubblica tunisina, il documento si inserisce nella fase attuativa del Piano di sviluppo 2026-2030 e viene concepito dalle autorità tunisine come uno strumento per rafforzare la capacità dell’economia nazionale di assorbire gli shock esterni in un contesto internazionale caratterizzato da persistenti tensioni geopolitiche e incertezza. La preparazione della legge di bilancio 2027 viene infatti collegata direttamente agli obiettivi del Piano di sviluppo quinquennale, che punta a modificare il modello di gestione delle risorse pubbliche e a rafforzare un approccio definito dalle autorità come “bottom-up”, partecipativo e territoriale.
Secondo la premier, lo Stato dovrà concentrarsi sulle proprie “priorità strategiche”, mentre cittadini, attori economici e realtà locali saranno chiamati a “partecipare maggiormente alla definizione e all’attuazione delle politiche di sviluppo”. La logica sottostante è quella di una maggiore responsabilizzazione degli attori nazionali e di un rafforzamento del principio di “contare sulle proprie forze”, indicato dalla presidenza tunisina come uno dei cardini della politica economica. Uno dei punti centrali della futura manovra finanziaria sarà il tentativo di “conciliare sostenibilità delle finanze pubbliche e sostegno alla crescita”. Il governo tunisino intende preservare i principali equilibri finanziari dello Stato continuando, allo stesso tempo, a destinare risorse alle priorità economiche e sociali. La legge dovrebbe quindi mantenere il ruolo sociale dello Stato attraverso il sostegno alle fasce a basso reddito e più vulnerabili, il miglioramento del potere d’acquisto e della qualità dei servizi pubblici, affiancando a queste misure politiche per stimolare gli investimenti pubblici e privati, la creazione di ricchezza e l’occupazione.
Particolare rilievo viene attribuito alla sicurezza economica e alla riduzione delle vulnerabilità strutturali della Tunisia. La premier ha indicato come obiettivi strategici la sicurezza alimentare, idrica, energetica e farmaceutica, considerandole “componenti della sicurezza nazionale e della sovranità dello Stato”. Sul fronte agricolo, il progetto di legge Finanziaria prevede la prosecuzione del sostegno alla produzione e il rafforzamento delle infrastrutture di stoccaggio e approvvigionamento. Per l’acqua, l’obiettivo è migliorare la gestione delle risorse in una fase segnata dalla crescente pressione climatica e dalla scarsità idrica. Nel settore energetico, invece, l’esecutivo di Tunisi punta ad accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili e a migliorare l’efficienza energetica, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione dell’economia tunisina agli shock sui mercati internazionali.
La questione energetica assume particolare importanza alla luce dell’esposizione della Tunisia alle oscillazioni dei prezzi internazionali dell’energia e delle materie prime. Le autorità sottolineano infatti che le conseguenze delle crisi geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, possono incidere direttamente sui prezzi dell’energia, sulle catene di approvvigionamento e sul commercio internazionale. A queste vulnerabilità si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici, che possono condizionare produzione agricola, disponibilità idrica e crescita economica. Il progetto di bilancio 2027 viene pertanto presentato dalla Kasbah come uno strumento che dovrà essere sufficientemente flessibile e “resiliente” per rispondere a eventuali nuovi shock.
Sul piano strutturale, tra le priorità figura la riforma e ristrutturazione delle imprese e degli enti pubblici, un dossier particolarmente rilevante per la sostenibilità delle finanze statali. A questa si affiancano la riforma del sistema sanitario e della previdenza sociale, il rafforzamento della copertura sanitaria e un’accelerazione della trasformazione digitale dell’amministrazione e dell’economia. L’obiettivo dichiarato dalla presidenza del Governo tunisino è migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e utilizzare la digitalizzazione come leva per modernizzare il funzionamento dello Stato e dell’economia.
Un altro capitolo riguarda la politica fiscale. L’esecutivo guidato da Sarra Zaafrani Zenzri intende rafforzare l’equità del sistema tributario e migliorarne il rendimento, accompagnando tale obiettivo con l’integrazione dell’economia informale nel circuito economico organizzato. La questione è strategica per ampliare la base fiscale senza concentrare ulteriormente il peso dell’imposizione sui contribuenti già inseriti nell’economia formale. Il progetto dovrà inoltre sostenere gli investimenti e favorire una distribuzione più equilibrata della ricchezza tra regioni, con particolare attenzione all’occupazione giovanile e, in particolare, ai laureati. La dimensione territoriale rappresenta infatti un altro elemento qualificante della futura legge di bilancio. Le autorità intendono utilizzare la spesa pubblica e gli investimenti per ridurre gli squilibri regionali, migliorare le condizioni di vita e garantire una maggiore parità di opportunità. L’impostazione si collega agli obiettivi del Piano di sviluppo 2026-2030, che pone la partecipazione delle regioni e dei cittadini al centro del processo di programmazione.
Nel corso del Consiglio ministeriale, la ministra delle Finanze, Mechket Salama Khaldi, ha presentato un bilancio sull’esecuzione della legge di bilancio 2026 e sulle principali ipotesi economiche alla base della manovra 2027, comprese quelle relative all’evoluzione dell’economia internazionale. Secondo la ministra, l’economia tunisina ha mostrato capacità di tenuta e registrato risultati positivi nonostante l’aumento delle pressioni finanziarie e dell’incertezza internazionale. Il nuovo progetto di bilancio dovrebbe dunque proseguire lungo la linea del rafforzamento della resilienza delle finanze pubbliche, cercando al tempo stesso di sostenere una crescita considerata più equa e territorialmente equilibrata. La sfida per il governo sarà ora trasformare queste direttrici generali in misure finanziarie concrete, in un quadro nel quale la Tunisia deve contemporaneamente sostenere la domanda sociale, finanziare gli investimenti, rafforzare i servizi pubblici e preservare la sostenibilità dei conti dello Stato. La legge di bilancio 2027 si annuncia quindi come un passaggio importante nell’attuazione del Piano di sviluppo 2026-2030 e come un banco di prova per la strategia di “autosufficienza” economica promossa dal presidente Kais Saied.
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