Turismo culturale, Mazzi: “Vale oltre 56 miliardi di euro ed è il motore dell’attrattività dell’Italia”
Turismo culturale, Mazzi: “Vale oltre 56 miliardi di euro ed è il motore dell’attrattività dell’Italia”
Il turismo culturale si conferma uno dei principali punti di forza dell’Italia e rappresenta un settore strategico per l’economia nazionale. A sottolinearlo è stato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, intervenuto in audizione davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
Nel suo intervento il ministro ha evidenziato il peso economico del comparto, che continua ad attirare milioni di visitatori internazionali grazie all’immenso patrimonio storico, artistico e culturale del Paese.
“Il turismo culturale genera oltre 56 miliardi di euro”
«Accanto al turismo del cinema, assume rilievo centrale il turismo culturale, leva primaria dell’attrattività italiana per i visitatori domestici e, soprattutto, per chi arriva dall’estero per scoprire il nostro patrimonio storico, museale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale», ha dichiarato Mazzi.
Secondo i dati richiamati dal ministro e forniti da Unioncamere, il turismo culturale produce in Italia oltre 56 miliardi di euro, pari a circa il 52% dell’indotto complessivo del settore turistico.
Un dato particolarmente significativo riguarda i visitatori internazionali: quasi il 60% dei turisti stranieri sceglie l’Italia proprio per motivi culturali, generando una spesa superiore ai 19 miliardi di euro nelle sole città d’arte.
Italia-India 2027, un’opportunità per crescere
Nel corso dell’audizione, Mazzi ha posto l’attenzione anche sull’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India 2027, annunciato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal primo ministro indiano Narendra Modi.
Secondo il ministro, l’iniziativa rappresenterà un’importante occasione per rafforzare i rapporti tra i due Paesi e promuovere le eccellenze italiane su un mercato dalle enormi potenzialità.
«L’India è per l’Italia un’opportunità straordinaria. Vale già quattro milioni di pernottamenti e 377 milioni di euro di spesa turistica, ma puntiamo a crescere ulteriormente», ha affermato.
Valorizzare anche borghi e territori meno conosciuti
L’obiettivo del progetto sarà quello di ampliare l’offerta turistica italiana, andando oltre le tradizionali destinazioni.
«L’iniziativa consentirà di sviluppare nuove opportunità per il turismo culturale, esperienziale e di qualità, valorizzando non soltanto le principali città d’arte, ma anche i borghi, i territori meno conosciuti, le produzioni locali e le filiere territoriali», ha spiegato Mazzi.
Per il ministro sarà determinante il coinvolgimento delle Regioni, delle imprese turistiche e degli operatori del settore, chiamati a costruire un’offerta capace di rispondere alla crescente domanda di esperienze autentiche proveniente dal mercato indiano.
Cultura e turismo, un binomio strategico per il Made in Italy
Le dichiarazioni del ministro confermano il ruolo centrale della cultura nello sviluppo del turismo italiano e nella promozione del Made in Italy nel mondo.
Musei, siti archeologici, città d’arte, luoghi di culto, borghi storici e produzioni locali rappresentano infatti un patrimonio unico che continua a rendere l’Italia una delle destinazioni più apprezzate dai viaggiatori internazionali, contribuendo in modo determinante alla crescita economica del Paese.
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