Un Report sulla deontologia

15 Luglio 2026 - 09:15
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La strana relazione tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola ha acceso molte riflessioni sul “metodo” giornalistico e sul rapporto con le fonti. A seconda dei casi, il ristoratore già “faccendiere” e “scatola nera della Repubblica”, ora sospettato di essere il mandante dell’attentato al giornalista di Report, è stato descritto da Ranucci come fonte di alcune “dritte” per inchieste giornalistiche, come mezzo per poter arrivare a intervistare Dell’Utri, come ristoratore di fiducia dove incontrare persone e far alloggiare inviati, come amico bisognoso di consigli finanziari sul carbon credit, come spin doctor che voleva lanciarlo in politica contro la sua volontà, come un “amico vero”. Tutte cose più o meno compatibili. Ma c’è una spiegazione, fornita da Ranucci, che è inaccettabile. Quella in cui il conduttore di Report, per giustificare il suo legame stretto con un pregiudicato, rivela una condizione di disturbo cognitivo del figlio di Lavitola: Ranucci dice che aveva “una certa tenerezza per questo padre” e per questo lo ha messo “in contatto con mia figlia psicologa per un possibile aiuto”. Lavitola si è risentito: “Mi addolora che abbia usato il fatto della malattia di mio figlio per raccontare l’inizio della nostra amicizia”.

Ma al di là della questione personale, a proposito di metodo giornalistico, siamo di fronte a una palese violazione delle norme deontologiche che impongono specifici doveri di cautela e rispetto della dignità nei confronti dei “soggetti deboli”, a maggior ragione se minori (Carta di Treviso). Non risulta che l’Ordine dei giornalisti, in genere sempre solerte nel censurare le aspre critiche a Ranucci, abbia detto alcunché. Lo spiattellamento di informazioni sanitarie personali è per certi versi più grave della diffusione di notizie false e non verificate, cosa che peraltro Ranucci ha commesso parlando di un’inesistente visita del ministro Nordio sullo yacht di Cipriani e Minetti in Uruguay. Comunque, anche in quel caso, l’Ordine dei giornalisti è rimasto silente. Ne parla solo in qualche corso di formazione inutile e obbligatorio.

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Redazione Eventi e News

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