Una batteria 'parlante' è una batteria più sicura
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Kiel, in Germania, ha sviluppato una batteria 'parlante' in grado di trasmettere dati sul proprio stato interno - come la temperatura - sfruttando gli stessi cavi di alimentazione già usati per la ricarica, senza bisogno di cablaggi aggiuntivi.
MONITORAGGIO TEMPERATURA PRIMA DEL BMS
Tra gli incubi di chi lavora con batterie ad alta densità energetica (ma anche di chi le utilizza) c'è il cosiddetto thermal runaway: un guasto che può portare una cella a surriscaldarsi in modo incontrollato, fino ad arrivare a incendiarsi o addirittura esplodere. I sistemi di battery management (BMS) riducono il rischio, ma restano imperfetti: nella maggior parte dei casi, infatti, monitorano la temperatura solo sulla superficie esterna del pacco batteria, senza essere in grado di intercettare eventuali picchi interni localizzati. In più, i sistemi di monitoraggio tradizionali aggiungono complessità e cablaggi extra, con un aumento dei costi.
La soluzione ideata dal team tedesco dell'Università di Kiel (CAU) si basa su una tecnica chiamata load-shift keying (LSK). Un piccolo circuito risonante integrato nella batteria modifica leggermente l'impedenza elettrica della cella in risposta ai dati raccolti da un sensore interno. Queste variazioni modulano il 'ripple' (l'ondulazione residua ad alta frequenza) già presente nel segnale elettrico generato dall'elettronica di potenza della batteria, permettendo a un caricabatterie o a un battery management system di recuperare le informazioni trasmesse senza bisogno di cavi dati separati.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)