Una cifra sbagliata e... zac: pensionata senza telefono per due settimane
Due settimane con la linea fissa staccata, e senza alcuna colpa. La vicenda riguarda una pensionata veneta, che da un giorno all’altro si è ritrovata senza poter più comunicare. Per molti di noi il problema sarebbe la mancanza di internet, che risolveremmo stringendo i denti con l’hotspot mentre si fanno chiamate e reclami a destra e a manca.
Per una persona più avanti con l’età, invece, il problema è fare e ricevere chiamate con il telefono fisso, e “tamponare” è decisamente più difficile. Certo, si può comprare un cellulare se non lo si ha già, ma a una certa età una piccola variazione delle abitudini è un ostacolo, soprattutto in caso di emergenza. Sta di fatto che l’anziana, una pensionata di Spinea, in provincia di Venezia, si è vista staccare la linea fissa pur essendo in regola con i pagamenti e senza aver avanzato richieste al gestore.
L’errore commesso da TIM è marchiano, di quelli che possono ma non dovrebbero accadere. E se accadono, andrebbero risolti subito. L’operatore, si è ricostruito poi, doveva staccare un’altra utenza fissa, quella dell’anziana aveva l’unica “colpa” di somigliarle troppo: le due linee differivano di una sola cifra, e la palese sufficienza con cui è stata eseguita l’operazione ha presentato il conto all’incolpevole signora. Il servizio clienti TIM, contattato, ha ammesso l’errore promettendo di rimediare al più presto. “Presto”, però, è un concetto relativo, e probabilmente ancora adesso la pensionata è senza linea fissa.
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