Una ragazza di 15 anni è morta investita da un camion mentre era in bicicletta nell’East Village
Una ragazza di 15 anni è morta ieri sera dopo essere stata investita da un camion mentre viaggiava in bicicletta insieme a un’altra ragazza di 13 anni nell’East Village, a Manhattan. L’incidente è avvenuto poco dopo le 21, all’incrocio tra East 14th Street e First Avenue, uno dei principali punti di passaggio tra il quartiere e Union Square.
Secondo la prima ricostruzione della polizia riportata da CBS New York, il camion procedeva verso ovest lungo la 14th Street e stava svoltando a destra su First Avenue quando ha investito le due ragazze, che viaggiavano sulla stessa bicicletta.
Entrambe sono state portate al Bellevue Hospital. La quindicenne, arrivata in condizioni critiche, è morta poco dopo; la tredicenne è stata ricoverata in condizioni stabili.
Il conducente del camion è rimasto sul posto ed è stato interrogato dalla polizia. Al momento non sono stati annunciati arresti e la Highway Patrol del NYPD sta indagando sulle cause dell’incidente. Le autorità non hanno ancora stabilito pubblicamente chi avesse la precedenza al momento della svolta.
Secondo NBC New York, diverse telecamere della città presenti nell’area potrebbero avere registrato l’impatto e saranno utilizzate dagli investigatori per ricostruire i movimenti del camion e della bicicletta nei secondi precedenti alla collisione.
Le immagini girate dopo l’incidente mostrano la bicicletta rimasta incastrata sotto il mezzo. Diverse testate, tra cui CBS e NBC, l’hanno identificata come una Citi Bike. Il New York Times, nella sua prima ricostruzione, ha invece precisato che il NYPD non aveva ancora confermato ufficialmente che la bicicletta appartenesse al servizio di bike sharing. Per questo aspetto sono quindi attesi ulteriori chiarimenti.
Anche sul camion le prime ricostruzioni hanno fornito descrizioni differenti. Il New York Times ha verificato che sul mezzo comparivano il nome e il numero di telefono di Badger Infrastructure Solutions, una società privata che fornisce servizi di scavo e lavori infrastrutturali. Un responsabile dell’azienda contattato dal giornale venerdì sera non ha commentato l’incidente.
L’incrocio tra la 14th Street e First Avenue è particolarmente complesso perché concentra diversi flussi di traffico. First Avenue è uno dei principali assi utilizzati dai ciclisti per spostarsi verso nord a Manhattan, mentre lungo la 14th Street transitano anche gli autobus della linea M14 e numerosi veicoli diretti da e verso l’East Side.
Alcuni residenti intervistati dopo l’incidente hanno descritto l’intersezione come problematica, soprattutto per le svolte a destra dalla 14th Street verso First Avenue. Si tratta però di testimonianze raccolte sul posto e non di una conclusione dell’indagine: per stabilire se le caratteristiche dell’incrocio abbiano avuto un ruolo nell’incidente servirà la ricostruzione del NYPD.
La morte della quindicenne arriva pochi giorni dopo la presentazione di Vision Zero Reimagined, il nuovo piano decennale con cui New York intende ridurre ulteriormente morti e feriti gravi sulle strade.
Il piano presentato martedì da City Hall contiene più di cento interventi e obiettivi che riguardano automobilisti, pedoni, ciclisti, mezzi pesanti e infrastrutture stradali. Tra le misure previste c’è l’installazione ogni anno di protezioni fisiche o altri interventi di sicurezza in almeno mille incroci, oltre all’estensione della rete ciclabile protetta e alla riprogettazione delle strade considerate più pericolose.
Uno dei punti del piano riguarda specificamente i veicoli di grandi dimensioni. Secondo l’amministrazione, mezzi più grandi e pesanti producono conseguenze mediamente più gravi quando sono coinvolti negli incidenti, soprattutto per pedoni e ciclisti. La città intende promuovere camion con caratteristiche di sicurezza migliori e trasferire una parte del trasporto merci dalla strada alla ferrovia, alle vie d’acqua e alle cargo bike.
Vision Zero Reimagined prevede inoltre di intervenire sulle svolte e sulla visibilità agli incroci. Il programma comprende il cosiddetto hardened daylighting: l’installazione di elementi fisici vicino agli angoli delle strade per impedire ai veicoli di parcheggiare troppo vicino alle intersezioni e rendere più visibili pedoni e ciclisti a chi sta svoltando.
Il nuovo piano arriva dodici anni dopo l’introduzione di Vision Zero a New York. Secondo i dati diffusi dalla città, rispetto al periodo precedente all’avvio del programma nel 2014 le morti sulle strade sono diminuite complessivamente del 30 per cento. Automobili e altri veicoli a motore continuano però a essere coinvolti in quasi il 90 per cento degli incidenti stradali mortali registrati in città.
L’incidente di venerdì sera è ancora troppo recente perché possa essere utilizzato per stabilire se uno degli interventi previsti dal nuovo piano avrebbe potuto evitarlo. La polizia deve prima chiarire la posizione della bicicletta, la sequenza della svolta e chi avesse la precedenza.
Le registrazioni delle telecamere presenti tra East 14th Street e First Avenue potrebbero fornire le risposte più importanti.
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