Uso AI senza permesso: streamer denuncia Twitch e Amazon

24 Agosto 2026 - 23:20
0
Uso AI senza permesso: streamer denuncia Twitch e Amazon

A metà agosto, Amazon ha comunicato che userà i contenuti degli utenti su Twitch per addestrare i suoi modelli AI. Il Chief Product Officer Mike Minton ha spiegato perché la relativa opzione è attiva per impostazione predefinita. Uno streamer del Connecticut (Warren Pandiscia) con oltre 900 follower ha denunciato l’azienda di Seattle e chiesto al giudice di approvare lo status di class action.

Violazione del contratto e ingiusto arricchimento

Amazon utilizzerà live streaming, video registrati, clip, log delle chat, immagini e testi dei canali per l’addestramento dei modelli AI. Quasi tutte le aziende che operano nel settore sfruttano i contenuti pubblicati dagli utenti, quindi non è una novità. Le pesanti critiche sono arrivate perché la relativa opzione nella sezione Sicurezza e Privacy di Twitch è attiva per impostazione predefinita (opt-in).

Nella denuncia presentata da Warren Pandiscia (PDF) vengono citate le parole del Chief Product Officer Mike Minton durante una sessione Q&A:

Se fosse facoltativa, nessuno aderirebbe. Questa è la verità.

In pratica, Amazon spera che nessuno si accorga del consenso imposto, invece di permettere la libera scelta (opt-out). Oltre alla pubblicazione delle relative FAQ, Twitch ha aggiornato i termini del servizio e l’informativa sulla privacy il 12 agosto. In quest’ultima viene specificato che i dati degli utenti sono utilizzati per sviluppare modelli AI. Nella denuncia viene evidenziato che:

Amazon aveva un incentivo irresistibile ad acquisire dati di addestramento su una scala senza precedenti. Invece di negoziare licenze legali o chiedere l’autorizzazione ha avuto accesso a stream e video di Twitch per utilizzarli come un enorme set di dati necessario ad alimentare i prodotti di intelligenza artificiale.

Amazon può quindi utilizzare i contenuti di Twitch senza permesso o compenso. Ciò rappresenta una violazione del contratto, un ingiusto arricchimento e una violazione della Unfair Competition Law della California. Pandiscia chiede al giudice di approvare lo status di class action, emettere un’ingiunzione per bloccare l’uso dei contenuti e un risarcimento danni.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User