Vannacci oggi a Torino, manifestanti lo contestano. Il generale: “Le 10 cose da fare nei primi 100 giorni”
Roberto Vannacci è oggi a Torino per partecipare a una tavola rotonda, ed è stato contestato da un centinaio di manifestanti. Il leader di Futuro Nazionale, si trova nel capoluogo piemontese per la tavola rotonda organizzata da Fsp Polizia di Stato, Associazione per la legalità e la sicurezza sul lavoro Odv e Fmpi dal titolo ‘Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori’. La zona intorno all’hotel NH Torino Centro, in corso Vittorio Emanuele, è blindata. Sono una quindicina i mezzi della polizia e carabinieri presenti a presidio e il traffico è deviato. “Nessun generale per nessuna guerra. Vannacci fuori da Torino“, si legge in uno striscione dei manifestanti.
La ‘to do list’ di Vannacci: “Le 10 cose da fare in primi 100 giorni Governo”
Una “to do list per i primi 100 giorni di Governo”. È l’idea che Vannacci confida al deputato Emanuele Pozzolo mentre i due prendono un caffè al bar dell’Hotel NH di Torino, a margine della tavola rotonda a Torino. “Io voglio fare questo documento: ‘se noi andiamo al governo nei primi 100 giorni facciamo A, B, C, D, E ed F’. Chiaro che devono essere cose credibili, fattibili e soprattutto devono essere importanti. Quello che facciamo nei primi 100 giorni, non posso fare una lista di 100 cose. Saranno 10, 12. Quindi vanno messe in scala d’importanza”, aggiunge Vannacci.

Vannacci contestato da una signora, lui risponde: “Antidemocratica”
È iniziato con una contestazione l’intervento di Roberto Vannacci al convegno sulla sicurezza urbana organizzato dal sindacato Fsp della polizia di Stato. “L’Italia e un Paese laico”, ha detto una signora tra il pubblico interrompendo il generale. Dalla platea sono arrivati fischi, e i cori ‘grande generale’ e ‘remigrazione’. “La signora oltre che maleducata e anche antidemocratica“, ha risposto Vannacci.
L’intervento di Vannacci era cominciato con un ringraziamento alle forze dell’ordine “che sono qui fuori e non è logico che ci siano 250 agenti in tenuta antisommossa per un convegno dove ci stiamo scambiando delle opinioni. È una situazione vergognosa“. “Hanno detto che non possono consentire che io faccia la passerella qui senza essere disturbato. Voglio dire che non mi disturbano affatto, neanche li sento. Io vado dove mi sembra ci siano democrazia e confronto'”, ha aggiunto Vannacci rivolgendosi ai collettivi che stanno manifestando fuori dall’albergo a Torino.
Vannacci a Meloni: “Non mi interessa poltrona ma non tradire elettori”
“Presidente Meloni, a me non interessa governare. A me interessa onorare le aspettative che gli italiani hanno riposto in me”. Lo scrive su Facebook il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, in replica alle parole della premier Giorgia Meloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Per me è sempre molto più importante vincere per governare che vincere per non governare”, aveva detto la presidente del Consiglio. “A me non interessa governare. Non ho bisogno di una poltrona, a me interessa governare bene e non tradire le aspettative dei miei elettori”, aggiunge il generale in un video a corredo.
Feltri: “Vannacci si è mangiato la Lega come antipasto ma pranzo non è finito”
“Il generale ha la mano giusta anche per scrivere. Questo mi rincuora, perché chi sa scrivere sa anche agire. E come se agisce”. Lo ha detto Vittorio Feltri, ospite a sorpresa del convegno sulla sicurezza urbana organizzato dal sindacato Fsp della polizia di Stato, a Torino, parlando del leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, tra i relatori dell’evento . “In poco tempo è riuscito a mettere in piedi un movimento che si è mangiato la Lega come antipasto – ha proseguito – E poi non penso che sarà finito qui il pranzo perché succederanno dei fatti strani quando andremo a votare“.
Vannacci: “Necessario riportare l’insegnamento dell’autorità a scuola”
“Certo che c’è un problema e infatti io in questa in quest’aula mi sono anche espresso sulla necessità di riportare la sicurezza nelle scuole, di riportare l’insegnamento dell’autorità e dell’autorevolezza delle scuole, del rispetto. Oggi, purtroppo, nelle scuole siamo concentrati a insegnare altre cose, invece è proprio dall’educazione, dall’istruzione e dall’impartire ai giovani quei fondamenti per esercitare la cittadinanza attiva che si costruisce la sicurezza”, ha detto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, a margine del convegno, a proposito del ragazzo di 13 anni che questa mattina ha accoltellato una professoressa della scuola media ‘Giovanni Verga’ di via Giovanni Gussone a Roma .”E proprio perché parliamo di scuole ci dovrebbe essere un maggiore coinvolgimento di tanti altri attori. Dove sono gli assistenti sociali? Dove sono tutte quelle persone che dovrebbero agire interpretando quegli indicatori che ci porterebbero a prevenire questi aspetti. Dov’è il coinvolgimento dei genitori nell’attività scolastica ed educativa? Questo è uno dei grandi problemi che poi ci porta ai fenomeni delle baby gang, della violenza che spesso è giustificata in nome del disagio giovanile, in nome della povertà. La violenza non è mai giustificata – conclude Vannacci – Quindi agiamo sin dall’inizio, sin da quando educhiamo i nostri figli, agiamo sin nelle scuole e portiamo avanti una educazione e una istruzione nel senso della sicurezza e del rispetto della legalità”.
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