Varriale, confermato il licenziamento dalla Rai: il giudice respinge il suo ricorso

Il Tribunale con sentenza del 14 luglio ha respinto il ricorso del giornalista Enrico Varriale contro il licenziamento della Rai per giusta causa, "ritenendo infondata la tesi secondo cui il provvedimento sarebbe stato una ritorsione legata alle precedenti cause per il demansionamento - spiega il Corriere della Sera -.
Secondo il giudice, la Rai ha fondato il licenziamento su fatti concreti e documentati, tra cui la condanna a 10 mesi per atti persecutori e lesioni personali e le vicende emerse in un secondo procedimento penale, considerate incompatibili con il ruolo ricoperto dal giornalista e lesive dell’immagine dell’azienda. [caption id="attachment_189470" align="alignnone" width="1346"]
Getty Images[/caption] Il Tribunale ha inoltre escluso che la tempistica del licenziamento fosse sufficiente a dimostrare una ritorsione, osservando che la Rai, in precedenza, aveva adottato nei suoi confronti solo una sanzione conservativa per un diverso procedimento disciplinare e aveva anche valutato possibili soluzioni organizzative per il suo reinserimento professionale. Per il giudice, quindi, il recesso non era una reazione alle iniziative giudiziarie del lavoratore, ma era motivato dalla gravità dei fatti contestati".
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