Vivono in un rimorchio da 9 mq con sei moto: la storia di una coppia con una passione
C’è chi sogna la casa dei propri sogni con tanto di giardino e garage doppio, e chi invece ha scoperto che la felicità può stare comodamente in appena 9 metri quadrati, purché ci sia spazio a sufficienza per le proprie moto.
È la storia di Taylor e Zoey, coppia americana che ha trasformato la propria vita quotidiana in un continuo viaggio su ruote, portando sempre con sé la loro vera passione: sei motociclette, custodite gelosamente in un secondo rimorchio dedicato esclusivamente a loro.
Due rimorchi: uno per vivere, uno per le 6 moto
Tutto nasce da una scelta tutt’altro che impulsiva. Dopo anni trascorsi in un normale appartamento, i due si sono resi conto di vivere ogni settimana in attesa del weekend, il solo momento in cui potevano davvero dedicarsi alle uscite in moto. Da qui l’idea di ribaltare completamente le priorità: anziché ritagliare del tempo libero dalla routine quotidiana, hanno deciso di costruire una routine quotidiana attorno alla propria passione.
Inizialmente le moto viaggiavano insieme a loro nello stesso rimorchio abitativo, ma la convivenza tra fango, sporco meccanico e spazi di vita si è rivelata presto insostenibile. La soluzione è arrivata separando nettamente le due funzioni: oggi la coppia si muove con due veicoli distinti e due rimorchi, uno interamente dedicato alla vita di tutti i giorni, l’altro trasformato in un vero e proprio garage viaggiante per le sei motociclette al seguito.
Vivere in 9 mq
La casa vera e propria è un InTech Discover del 2021, un toy hauler, cioè un rimorchio abitativo pensato originariamente proprio per il trasporto di mezzi ricreativi, che i due hanno acquistato nuovo per poi smontarlo praticamente fino al telaio e ripensarlo da zero. Gli interni misurano appena 98 piedi quadrati, l’equivalente di circa 9,1 metri quadrati: uno spazio che basterebbe a malapena per una stanza singola, e che invece ospita l’intera vita quotidiana della coppia.
Dopo tre anni di utilizzo, l’allestimento originale, piuttosto spartano con bagno a scorrimento e riscaldamento affidato a una mini stufa a legna o a un riscaldatore diesel esterno. Per sfruttare ogni centimetro disponibile è dotato di un letto sollevabile a soffitto, tavoli ripiegabili e numerosi vani nascosti pensati per l’organizzazione degli spazi.
Pareti e soffitto, rivestiti prevalentemente in legno di cedro con alcuni inserti in metallo ondulato, ricreano l’atmosfera calda di una piccola baita di montagna più che quella di un rimorchio da campeggio. La cucina, posizionata nella zona anteriore, conserva alcuni elementi originali come il fornello, il lavello in acciaio inox e il frigorifero a 12 volt, ai quali si sono aggiunti nel tempo un forno da appoggio, una macchina per l’espresso e un piccolo congelatore.
Indipendente ma non economica
A rendere questa micro-abitazione ancora più particolare è la sua totale indipendenza dalla rete elettrica e idrica tradizionale. Il tetto ospita un impianto fotovoltaico da 1.800 watt complessivi, sufficiente quasi sempre a garantire energia per l’illuminazione, la cucina e i dispositivi elettronici anche lontano da qualsiasi allacciamento.
A completare il sistema di riscaldamento provvede una stufa a legna, pensata per affrontare senza troppi patimenti anche le notti più fredde durante i lunghi spostamenti stagionali della coppia. Un equilibrio tra comfort essenziale e autosufficienza che permette a Taylor e Zoey di fermarsi ovunque desiderino, senza dover dipendere da campeggi attrezzati o colonnine di ricarica esterne.
Se la vita quotidiana all’interno di questo piccolo rifugio su ruote risulta oggi decisamente economica, con costi di gestione ridotti grazie all’autoproduzione energetica, lo stesso non si può dire della fase di realizzazione. Il solo InTech Discover, acquistato nuovo, è costato circa 27.000 dollari, una cifra a cui si sono aggiunti altri 15.000 dollari spesi per la trasformazione completa dell’allestimento interno, tra materiali, impianto solare, stufa e tutte le soluzioni salvaspazio pensate su misura. Un investimento iniziale tutt’altro che trascurabile, che però, secondo il racconto della coppia, si è già ampiamente ripagato in termini di libertà e qualità della vita, legata alle proprie moto.
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