Volkswagen fa cassa per finanziare l’elettrico: ceduto il 51% di Everllence
Per sostenere la <strong>transizione elettrica</strong>, che richiede prodotti sempre più evoluti e tecnologie all'avanguardia, i grandi gruppi automobilisti devono investire ingenti capitali. Proprio per finanziare lo sviluppo dell'elettrico, Volkswagen ha deciso di fare cassa <strong>cedendo il 51% di</strong> <strong>Everllence</strong>, la divisione specializzata nella produzione di motori di grandi dimensioni che era stata acquisita nel 2018.<h2>I dettagli dell'operazione</h2>Il controllo dell'azienda passa ora al private equity <strong>Bain Capital</strong> attraverso un'operazione di leveraged buyout. Questa cessione porta nelle casse del Gruppo di Wolfsburg ben<strong> 7,4 miliardi di euro</strong>. L'amministratore delegato di Volkswagen, <strong>Oliver Blume</strong>, ha spiegato che così viene creato valore per tutte le parti coinvolte, permettendo al gruppo di concentrarsi sul proprio core business e di ottenere <strong>una boccata d'ossigeno finanziaria</strong>, indispensabile per spingere forte sull'elettrificazione e sulla digitalizzazione.La strategia di Wolfsburg prevede comunque di <strong>non rinunciare completamente a Everllence.</strong> Tenendo una quota del 49%, Volkswagen continua a scommettere sul potenziale dell'azienda in mercati promettenti ed estremamente redditizi, come quelli dei data center, del settore energetico e del trasporto marittimo.<h2>Evitati 16.000 esuberi</h2>Un aspetto importante dell'operazione riguarda il fronte occupazionale. L'accordo siglato con Bain Capital consente infatti al Gruppo di <strong>evitare di tagliare i costi attraverso il licenziamento</strong> di migliaia di dipendenti. In questo modo, viene <strong>scongiurato il rischio di esuberi per 16.000 lavoratori</strong> almeno fino al 2030 e vengono “blindati” gli <strong>stabilimenti tedeschi</strong> come quelli di Augusta, Berlino e Amburgo.Con questa cessione <strong>Volkswagen aumenta la propria competitività</strong> sul mercato nei prossimi anni, attraverso ingenti investimenti, e protegge al contempo l'equilibrio interno al Gruppo e anche quello sociale dei territori in cui è presente a livello produttivo.
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