World Tourism Day 2026 tra Ai e voglia di esplorare

25 Settembre 2026 - 13:45
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World Tourism Day 2026 tra Ai e voglia di esplorare
foto di adobe
L’intelligenza artificiale si “prende” anche la Giornata Mondiale del Turismo. Sarà proprio la riflessione su questo tema, infatti, il fil rouge del World Tourism Day 2026 lanciato dalle Nazioni Unite.

Come ogni anno, l’Organizzazione Mondiale del Turismo è capofila delle celebrazioni della Giornata mondiale del turismo, il 27 settembre, e sceglie un tema portante, espressione dell’attualità, dei trend e soprattutto delle sfide che il travel deve affrontare.

E il tema di quest’anno è “Agenda digitale e intelligenza artificiale per ripensare il turismo”, una riflessione certamente figlia dei tempi.

«Il turismo si è sempre evoluto attraverso l’innovazione e l’intelligenza artificiale è destinata a rappresentare la prossima grande trasformazione del settore – spiegano sui canali ufficiali dell’evento – . La Giornata Mondiale del Turismo 2026 esplorerà come l’IA possa contribuire a creare un turismo più intelligente, inclusivo e sostenibile, migliorando i processi decisionali, rafforzando le competenze e trasformando il modo in cui le destinazioni vengono vissute e gestite».

Il tema  riflette una delle trasformazioni più significative del nostro tempo. «L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui i viaggiatori scelgono le destinazioni, il funzionamento dell’industria turistica e la progettazione delle esperienze di viaggio. Può rafforzare le piccole imprese, migliorare i servizi e creare nuove opportunità. Tuttavia, se non viene adeguatamente governata, rischia di indirizzare i turisti verso le stesse poche destinazioni e piattaforme, lasciando indietro molte altre mete altrettanto meritevoli di essere scoperte».

La storia della Giornata Mondiale del Turismo

Il World Tourism Day si celebra ogni anno il 27 settembre, a partire dal 1980: perché è stata scelta questa data? Segna l’anniversario dell’adozione – avvenuta nel 1970 – degli Statuti da parte dell’organizzazione, un atto che aprì la strada alla costituzione dell’Unwto, cinque anni dopo.

Durante la sua terza sessione, a Torremolinos, in Spagna, a settembre 1979, l’Assemblea Generale dell’organizzazione mondiale del turismo decise di istituire una vera e propria Giornata dedicata al turismo, che lo celebrasse in tutto il mondo. Il World Tourism Day vide quindi la luce ufficialmente l’anno successivo, il 27 settembre 1980, nella data che ricordava la fondazione dell’Unwto.

La giornata continua quindi a ricordare anno dopo anno l’importanza globale del turismo per lo sviluppo sociale, economico e politico, e lo fa dedicando ogni volta la ricorrenza a un tema specifico.

Il fulcro delle celebrazioni e degli incontri ufficiali sarà quest’anno a San Salvador, El Salvador. Ma come sempre in tutto il mondo ci saranno eventi e iniziative dedicate.

Sette documentari per capire il mondo

Intanto, si può iniziare a viaggiare anche “partendo” dal divano di casa, non con l’Intelligenza artificiale tuttavia, ma immergendosi nelle immagini e nelle parole di chi il mondo lo esplora per davvero.

In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, Arte.tv – la principale piattaforma di streaming culturale in Europa – propone una selezione di produzioni grazie alle quali è possibile attraversare Paesi, territori e culture lontane dai percorsi più battuti, lasciandosi guidare dai paesaggi e dalle storie delle persone che li abitano. Un viaggio attraverso lo schermo può diventare il punto di partenza per immaginare la prossima destinazione, approfondire la conoscenza di luoghi già visitati oppure, semplicemente, concedersi il piacere di esplorare qualcosa di nuovo senza muoversi da casa. Perché conoscere un luogo significa anche comprenderne le tradizioni, incontrarne idealmente le comunità e osservare il mondo con occhi diversi.

«Ogni viaggio – spiegano da Arte.tv – , anche quello compiuto attraverso le immagini, porta con sé delle responsabilità: non ridurre i luoghi a semplici scenari, ma riconoscerli come spazi vissuti, attraversati da storie, relazioni e contraddizioni. Negli ultimi anni, infatti, la crescente accessibilità dei viaggi e la capacità dei social media di trasformare rapidamente una destinazione in un luogo da non perdere hanno contribuito a concentrare i flussi turistici verso un numero sempre più ristretto di mete. Città, spiagge e paesaggi diventano protagonisti dei feed e delle wishlist di milioni di viaggiatori, mentre ci sono territori che rimangono fuori dai circuiti più frequentati».

Dal piccolo arcipelago del Pacifico meridionale alle montagne dell’Himalaya, passando per il Messico, il Laos, Taiwan e gli Stati Uniti, ecco quindi sette documentari che raccontano sette modi diversi di viaggiare.

Gorgona: l’ultima isola-prigione d’Italia

Regia: Carmen Butta | Germania, 2024 | 33 min
Gorgona, la più piccola isola dell’arcipelago toscano, è l’ultima colonia penale d’Europa. Gli 85 detenuti che vi risiedono sono liberi di vagare tra vigneti, uliveti e scogliere bagnate dal Mar Tirreno. Una prigione-paradiso da cui è impossibile fuggire: la terraferma dista 34 km, il mare è una barriera impenetrabile.

La Florida che non ti aspetti

Regia: Katja Esson | Stati Uniti, 2024 | 44 min
Oltre alle sue spiagge idilliache e ai suoi parchi a tema, la Florida può vantare anche città ricche di storia e una fauna selvatica straordinaria che vive a stretto contatto con gli esseri umani. A nord, gli squali coabitano con i delfini tursiopi. Al centro della penisola, numerose iniziative mirano a proteggere specie minacciate dall’estinzione come i rapaci o le pantere, mentre a sud c’è la terza barriera corallina più grande del mondo.

Bhutan: il regno verde dell’Himalaya

Regia: Antoine Védeilhé | Francia, 2024 | 25 min
In Bhutan, tagliare gli alberi è illegale: sono protetti dalla Costituzione. Grazie ad essi, infatti, questo piccolo regno himalayano (esteso quanto la Svizzera) è diventato il primo Paese del pianeta a vantare un bilancio negativo di emissioni di carbonio. La protezione dell’ecosistema viene insegnata nelle scuole e considerata nel calcolo della “Felicità Nazionale Lorda“, il prezioso indice di sviluppo nazionale.

I gioielli del Pacifico meridionale

Regia: Thomas Radler | Germania, 2025 | 44 min
Risparmiati dal sovraffollamento turistico, le isole e gli arcipelaghi del Pacifico meridionale sono riusciti a conservare intatti spazi naturali di grande bellezza. Dall’arcipelago di Kiribati, un tempo teatro dei test nucleari condotti da americani e britannici, all’isola di Neui, fino ai territori francesi d’oltremare di Wallis e Futuna, lo spettacolo naturale è garantito.

Lo Yucatan in treno

Regia: Alexander Schweitzer | Germania, 2025 | 43 min
In Messico, una linea ferroviaria lunga 1.500 chilometri attraverserà presto la penisola dello Yucatán. Per ora è stato inaugurato solo il tratto che collega Campeche a Cancún, ma il nuovo Tren Maya vuole diventare un ambasciatore della cultura indigena. Tuttavia, data la portata del progetto, alcuni residenti ne denunciano l’impatto sociale e ambientale.

Taiwan e le sue isole

Regia: Hai-Hsin Lu e Su-Chen Ava Kuo | Germania, 2026 | 44 min
Nonostante le sue dimensioni ridotte, Taiwan ospita diverse zone climatiche e un’immensa biodiversità. Il viaggio inizia sull’isola principale, dove alberi giganteschi ricoperti di orchidee si ergono verso il cielo. Il viaggio prosegue verso le piccole isole circostanti, dove vive una specie di granchio in grado di sopravvivere in condizioni estreme.

Laos, elogio della lentezza

Regia: Christian Schidlowski | Germania, 2023 | 44 min
Caratterizzato da paesaggi montuosi scarsamente popolati, il nord del Laos cerca di continuare a vivere al ritmo della natura, pur dovendo affrontare le sfide del XXI secolo.

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