Zuckerberg, Altman e gli altri: i bunker segreti dei miliardari
La tendenza era iniziata già negli anni '80, forse prima, parliamo di quella frangia di persone abbienti e impaurite per la deriva nucleare, che iniziarono a costruirsi dei bunker segreti per potersi all'evenienza nascondersi e salvarsi da eventi catastrofici di carattere globale. Parliamo di realtà lontane dai Vault di Fallout, ma che in alcuni casi possono diventare delle vere e proprie unità di lusso, soprattutto quelle costruite in tempi recenti. Questa è un po' la novità perché quello che pensavamo essere un'abitudine scemata negli anni, è in realtà più presente che mai, soprattutto tra i grandi milionari del pianeta.
A quanto pare sempre più personalità stanno investendo in rifugi sotterranei progettati per affrontare scenari estremi, e a spingere al gesto sono ancora gli stessi motivi. In realtà ce ne sono altri, perché oltre a guerre e instabilità geopolitica, ora si sono aggiunti i rischi derivanti dalle crisi climatiche, dalle pandemie, e non ultime, le preoccupazioni legate allo sviluppo dell'AI.
Nemmeno potete immaginare cosa può nascondersi sotto terra, e dimenticatevi l'immaginario di stanza minimale con le scorte necessarie alla sopravvivenza e un sistema energetico ridotto al necessario, perché qui si parla di vere e proprie regge sotterranee.
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