A Genova nasce il mediatore immobiliare per favorire l’inclusione abitativa
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Progetto LGNET – Di Muro: “A Genova nasce il mediatore immobiliare per favorire l’inclusione abitativa”.
“Parlare di abitare significa affrontare uno dei temi più sensibili per i nostri territori perché la casa non è soltanto la risposta a un bisogno primario, ma riguarda direttamente la coesione sociale, la sicurezza urbana e la qualità della convivenza nelle nostre comunità. Il progetto LGNET rappresenta un esempio importante di come le istituzioni possano lavorare insieme in modo concreto sperimentando soluzioni innovative a partire dai bisogni reali dei territori”. È quanto ha affermato il sindaco di Ventimiglia e presidente della Commissione immigrazione di Anci, Flavio Di Muro , intervenendo a Genova all’evento “Una nuova visione: LGNET. Il sostegno all’abitare”, in cui si è parlato del tema dell’integrazione a partire da uno degli elementi più concreti per la qualità della convivenza nelle città: la casa.
“Se vogliamo parlare seriamente di integrazione – ha proseguito il sindaco – dobbiamo partire anche dal tema dell’accesso alla casa. Oggi molti proprietari scelgono di non affittare perché non percepiscono sufficienti garanzie e temono di non essere adeguatamente tutelati. Non si tratta di mancanza di solidarietà: spesso dietro una casa c’è il sacrificio di una vita, ed è comprensibile che ci sia bisogno di sicurezza e affidabilità.” Per questo – come ha ricordato Di Muro – “esperienze come quella sviluppata a Genova con la figura del mediatore immobiliare vanno proprio nella direzione giusta: creare fiducia tra proprietari e inquilini, facilitare l’incontro tra domanda e offerta e accompagnare le persone verso soluzioni abitative sostenibili. È un lavoro di mediazione molto concreto che può aiutare a superare diffidenze e difficoltà.”
A Genova nasce il mediatore immobiliare per favorire l’inclusione abitativa
Il lavoro sviluppato all’interno di LGNET, progetto nato nel 2020 grazie alle risorse europee del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione e che vede coinvolti Ministero dell’Interno, ANCI, Fondazione Cittalia e numerosi Comuni italiani, dimostra che l’inclusione abitativa non riguarda soltanto i cittadini stranieri, ma offre strumenti utili per affrontare un disagio abitativo che oggi coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione.
“In questo senso – ha concluso il presidente della Commissione Immigrazione dell’Anci – è positivo che il tema della casa sia tornato al centro dell’agenda nazionale. Le politiche per l’abitare devono diventare sempre più una leva strutturale di inclusione e di equilibrio urbano e progetti come LGNET dimostrano che, quando istituzioni centrali e amministrazioni locali lavorano insieme, è possibile costruire risposte concrete e sostenibili.”
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