“A Napoli la musica cambia”, 150 giovani al San Carlo per la pace
Roma, 10 giu. (askanews) – Centocinquanta giovani musicisti provenienti da diverse realtà del territorio saliranno sul palco del Teatro di San Carlo per la quarta edizione di “A Napoli la musica cambia”, l’iniziativa che unisce educazione, inclusione sociale e dialogo attraverso il linguaggio universale della musica. L’appuntamento è in programma il 17 giugno alle ore 18 nell’ambito del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia e prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.
Dopo aver coinvolto oltre seicento ragazzi nelle precedenti edizioni, il progetto rinnova la propria missione educativa e culturale, trasformando il Massimo napoletano in un luogo di incontro tra giovani provenienti da contesti differenti. In una città storicamente crocevia di culture e tradizioni, il tema della pace trova nella musica uno strumento capace di superare barriere sociali, linguistiche e religiose.
La serata vedrà alternarsi quattro formazioni giovanili con programmi che attraversano epoche e stili diversi. L’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina, diretta da Michele De Martino, proporrà un percorso che va dal Concerto Brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach alle sonorità contemporanee di Salvatore Della Vecchia. L’Ensemble ChamberCelli, curato da Aurelio Bertucci, interpreterà pagine di Marc-Antoine Charpentier, Gabriel Fauré e Ludwig van Beethoven.
Spazio anche al Duæ Siciliæ Sax Ensemble, diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano, con la celebre “Danse Macabre” di Camille Saint-Saëns e il “Danzón n. 2” di Arturo Márquez. La Piccola Orchestra di Forcella, guidata da Paolo Acunzo, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra alcune delle pagine più celebri del repertorio europeo, da Georges Bizet a Edvard Grieg, passando per Antonín Dvorák e Richard Strauss.
Il momento culminante arriverà nel finale, quando tutti i 150 giovani strumentisti si riuniranno in un’unica grande orchestra diretta dal maestro Gennaro Cappabianca. A chiudere il concerto sarà l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, scelto come simbolo di armonia, condivisione e dialogo.
La conduzione dell’evento sarà affidata a Gennaro Monti, artista napoletano attivo nel teatro e nella musica, che nel corso della carriera ha collaborato con figure come Marisa Laurito, Peppe Barra e Lina Sastri.
L’evento, aperto al pubblico e inserito nel cartellone del Teatro di San Carlo, punta ancora una volta a valorizzare il ruolo della musica come strumento di crescita personale e collettiva, affidando ai giovani il compito di trasformare il concerto in un messaggio concreto di pace e partecipazione.
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