Accordo su droni e partenariato industriale, UE e Ucraina rafforzano le relazioni in chiave anti-russa

15 Luglio 2026 - 20:35
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Bruxelles – Partenariato industriale per la difesa e accordo bilaterale sui droni, Unione europea e Ucraina firmano nuove intese che rafforzano i legami e l’integrazione di Kiev nel mercato unico della difesa. Le iniziative consentiranno alle aziende ucraine ed europee di accelerare lo sviluppo di capacità di difesa, di rafforzare la produzione industriale congiunta e di collaborare alla ricerca e allo sviluppo nel settore della difesa attraverso programmi finanziati dall’UE. 

Bruxelles e Kiev hanno concordato di promuovere la produzione congiunta di droni e sistemi anti-drone tra l’Ucraina e gli Stati membri dell’UE entro la fine del 2026. In tal senso, spiega l’esecutivo comunitario, il nuovo partenariato industriale per la difesa mira ad “aumentare rapidamente la produzione e il dispiegamento di capacità collaudate in battaglia per contrastare droni e missili”, fornendo allo stesso tempo la prevedibilità a lungo termine necessaria per rafforzare gli investimenti ed espandere la capacità industriale della difesa sia in Ucraina che nell’Unione europea. Nello specifico particolare attenzione verrà data a protezione da droni e missili a corto e medio raggio, schieramento su larga scala di sistemi di droni di difesa, “che possono essere stoccati al di fuori del territorio ucraino”, precisa la Commissione.

Il partenariato industriale nel settore della difesa integra l’economia della difesa ucraina nello stesso modo in cui integriamo i nostri mercati: eliminando le barriere e armonizzando i nostri standard il più rapidamente possibile, dagli appalti per la difesa alla protezione della proprietà intellettuale”, spiega la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

L’accordo UE-Ucraina sui droni, invece, unirà la capacità industriale europea e l’esperienza ucraina nell’innovazione in questo campo. Si basa su joint-venture tra aziende ucraine ed europee, per combinare le capacità collaudate sul campo di battaglia dell’Ucraina con la forza industriale e la capacità produttiva dell’Europa, favorendo “trasferimenti tecnologici mirati” e investimenti in settori a duplice uso in tutta l’Ucraina. L’accordo accelererà lo sviluppo e la produzione di droni di nuova generazione e sistemi anti-drone, garantendo all’Ucraina le capacità necessarie oggi e rafforzando al contempo la prontezza difensiva dell’Europa per il futuro.

Un altro versamento dal pacchetto da 90 miliardi

Le iniziative bilaterali non finiscono qui. Insieme alle due misure di cooperazione industriale nel settore della difesa la Commissione europea stacca un altro assegno a favore di Kiev nell’ambito del pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro che l’UE ha iniziato a rendere disponibile da fine giugno: l’esecutivo comunitario ha erogato oggi (15 luglio) un ulteriore miliardo di euro all’Ucraina per l’acquisto di droni, una capacità di risposta militare considerata a Bruxelles come “fondamentale per consentire all’Ucraina di resistere alla guerra di aggressione della Russia”. Ma ci sarà dell’altro. “Il 30 giugno abbiamo erogato il primo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina destinato esclusivamente ai droni. Si tratta di 4 miliardi, ed è il più grande pacchetto di sostegno ai droni a livello globale”, ha detto von der Leyen in conferenza stampa con il presidente, Volodymyr Zelensky, riferendosi alla prima tranche di 6 miliardi dal prestito di sostegno finanziario a Kiev da 90 miliardi totali. “Oggi sono lieta di annunciare un nuovo stanziamento di un altro miliardo di euro specificamente per i droni. Ma ovviamente, ci sarà altro, perché abbiamo appena approvato un piano di stanziamento di 10 miliardi di euro per altri droni, missili e aerei da combattimento. Quindi, questo è solo l’inizio”, ha concluso von der Leyen.

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