L’UE condanna la riammissione della Russia alle Olimpiadi, ma non approva il 21esimo pacchetto di sanzioni
Bruxelles – L’UE non ci sta: la riammissione della Russia alle Olimpiadi è una decisione sbagliata che giunge in in un momento ancor più inopportuno. Parola dell’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, e non solo: “Tutti i ministri hanno condannato il reintegro decretato dal Comitato olimpico internazionale“, ammette la stessa Kallas al termine della riunione del consiglio Affari esteri. Con la decisione del CIO di revocare la sospensione del comitato olimpico russo, anche se in via temporanea, “sembra che si voglia premiare l’uccisione di civili” in corso.
È convinzione di tutti i 27 ministri degli Esteri dei Paesi membri dell’UE, insiste Kallas, che la scelta sia anche più che discutibile. La linea dell’Unione europea è di continuare a fare pressione sul Mosca, quanto più possibile. Per parte europea, però, questa pressione non si manifesta: il Consiglio Affari esteri non riesce ad approvare il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia annunciato a inizio giugno. L’Europa degli Stati litiga sulle sanzioni al settore ittico, per cui una parte dell’UE ha dipendenze sensibili. C’è una forte domanda di merluzzi, merlani e frutti di mare russi che interessa Germania, Polonia, Paesi Bassi e Francia. E sul pacchetto manca pure l’intesa tra i 27 sul divieto di visto per gli ex combattenti russi.
Il 21esimo pacchetto non riesce, quindi, ad essere approvato. Quello che appare essere in corso è, anzi, il suo stesso smantellamento, mostrando i limiti di un’UE che non può più nascondersi dietro i veti e i capricci dell’ex primo ministro ungherese, Viktor Orbán. L’UE prova a salvare la faccia approvando comunque nuove sanzioni, alternative a quelle attese, per violazioni dei diritti umani, e nuove misure restrittive in risposta agli attacchi informatici lanciati dalla Russia contro gli Stati membri dell’UE. “Gli attacchi informatici russi stanno aumentando in portata e gravità. Per la prima volta, l’UE e il Regno Unito hanno sanzionato simultaneamente l’intero ecosistema che rende possibili questi attacchi, inclusi criminali, hacker e aziende che operano sul più grande sistema informatico di Mosca. Si tratta del più ampio pacchetto di sanzioni informatiche mai adottato dall’UE”, evidenzia l’Alta rappresentante aggiungendo che Bruxelles “convocherà anche il rappresentante russo presso l’Unione Europea in merito alla campagna informatica di Mosca”. Infine, “per la nona volta consecutiva approviamo sanzioni contro la Russia“, scandisce Kallas, che prova così a mostrare che l’UE non resta con le mani in mano. Lei comunque prova a far buon viso a cattiva sorte: “Mi rincresce che non ci sia un accordo sul 21esimo pacchetto, ma siamo vicini”. Eppur tuttavia lontani dagli obiettivi iniziali.
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