Africa-Ue, confronto alla Lumsa con Gentiloni sulle relazioni future

Maggio 19, 2026 - 20:41
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Africa-Ue, confronto alla Lumsa con Gentiloni sulle relazioni future

Roma, 19 mag. (askanews) – L’Europa deve guardare all’Africa come a un interlocutore strategico per il proprio futuro, superando stereotipi e visioni obsolete e preparando le nuove generazioni a una prospettiva geopolitica più consapevole. È questo il messaggio lanciato da Pietro Sebastiani, direttore del Lumsa Università Africa Center (Luac), nel corso del convegno “Europa e Africa: quale futuro?”, ospitato dall’Università Lumsa di Roma.

A moderare l’incontro è stato Lucio Caracciolo, direttore di Limes e presidente del consiglio scientifico della Fondazione Ducci. Presenti anche Paolo Ducci Ferraro di Castiglione, presidente della Fondazione Ducci, Mario Giro, esponente della Comunità di Sant’Egidio ed ex viceministro degli Affari Esteri, l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e Leila El Houssi, docente di Storia e istituzioni dell’Africa all’Università La Sapienza di Roma.

Nel corso del dibattito è stato sottolineato come l’Africa rappresenti una delle principali frontiere del XXI secolo: il continente più giovane al mondo, destinato entro il 2050 a ospitare oltre un quarto della popolazione globale, protagonista di una forte crescita demografica, urbana, economica e tecnologica. Centrale anche il ruolo strategico delle sue risorse naturali e dei metalli rari indispensabili per la transizione energetica e digitale. Sebastiani ha definito il Luac “non solo un centro studi, ma un contenitore di iniziative”, ricordando tra i progetti più significativi la ‘winter school’ organizzata in Kenya lo scorso febbraio e annunciando una nuova edizione nel 2027: un percorso per offrire agli studenti della Lumsa occasioni di formazione e confronto diretto con realtà africane. Il direttore del centro ha inoltre sottolineato la presenza a Roma di una ventina di giovani africani formati dall’Iccrom, l’organizzazione intergovernativa con sede a Roma, dedicata alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale mondiale; il gruppo è impegnato in un’esperienza presso la Fabbrica di San Pietro, proprio con l’obiettivo di formare e valorizzare giovani artigiani africani.

Nel suo intervento, Paolo Gentiloni ha evidenziato la necessità di una presenza europea più coordinata in Africa, insistendo sulla necessità di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa in un contesto internazionale profondamente cambiato. “Il vecchio ordine è tramontato”, ha affermato, evidenziando come l’Europa debba dotarsi di politiche comuni in settori chiave quali difesa, energia e innovazione. “Non basta avere un grande mercato: serve una maggiore capacità politica e strategica per affrontare un mondo caratterizzato da crescente competizione e da una sorta di militarizzazione economica”.

[L’ambasciatore Sebastiani promotore dell’iniziativa: “partnerariato strategico è il futuro, formare i giovani”|PN_20260519_00151|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_194846_B5C1A24B.jpg|19/05/2026 19:48:57|Africa-Ue, confronto alla Lumsa con Gentiloni sulle relazioni future|Africa|Cultura]

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