Da Jago a Calatrava, Roma celebra la creatività contemporanea

A Roma le Lezioni di Creatività Contemporanea portano sul palco arte, fotografia, architettura e design con Jago, Isabel Muñoz, Piero Lissoni, Edoardo Tresoldi e Santiago Calatrava.

Maggio 19, 2026 - 18:18
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Da Jago a Calatrava, Roma celebra la creatività contemporanea

Da Jago a Calatrava, Roma celebra la creatività contemporanea

 con cinque grandi protagonisti

Roma torna al centro del dialogo tra arte, architettura, fotografia e design con le Lezioni di Creatività Contemporanea, un ciclo di incontri pensato per raccontare al pubblico come nasce un’idea e come si trasforma in opera, spazio, immagine o progetto culturale.

L’iniziativa porta nella Capitale alcuni tra i nomi più riconoscibili della scena creativa internazionale: dallo scultore Jago all’architetto Santiago Calatrava, passando per la fotografa Isabel Muñoz, l’architetto e designer Piero Lissoni e l’artista Edoardo Tresoldi.

Un viaggio nella creatività di oggi

Il ciclo nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai processi creativi contemporanei. Non solo esposizione di opere o racconto biografico, ma un confronto diretto con chi costruisce linguaggi, forme e visioni capaci di lasciare un segno nella cultura del presente.

Arte, fotografia, architettura e design diventano così le tappe di un percorso comune. Ogni incontro mette al centro una disciplina diversa, ma il filo conduttore resta lo stesso: capire come la creatività possa interpretare il proprio tempo e trasformare intuizioni personali in esperienze condivise.

Jago, la scultura come linguaggio popolare

Tra i protagonisti più attesi c’è Jago, artista capace di riportare la scultura al centro del dibattito pubblico. Il suo lavoro ha saputo unire tecnica classica, sensibilità contemporanea e forte presenza mediatica, raggiungendo un pubblico ampio anche attraverso i canali digitali.

La sua partecipazione rappresenta uno dei momenti più significativi del ciclo, perché mostra come un linguaggio antico possa dialogare con le forme di comunicazione del presente. La scultura, in questa prospettiva, non resta confinata nello spazio museale, ma diventa racconto, provocazione e partecipazione.

Da Isabel Muñoz a Piero Lissoni

Il programma guarda anche alla fotografia e al design. Isabel Muñoz, fotografa spagnola di fama internazionale, porta l’attenzione sul corpo, sull’identità e sulla forza narrativa dell’immagine. Il suo lavoro attraversa culture, gesti e comunità, costruendo un archivio visivo in cui l’estetica incontra spesso il tema sociale.

Con Piero Lissoni, invece, il discorso si sposta verso l’architettura, il design e la progettazione degli spazi. La sua presenza permette di riflettere sul rapporto tra funzione, bellezza e vita quotidiana, mostrando come il design contemporaneo non sia soltanto forma, ma anche metodo, relazione e visione.

Edoardo Tresoldi e l’architettura dell’immaginario

Un altro nome centrale è Edoardo Tresoldi, artista noto per le sue opere in rete metallica e per la capacità di creare architetture leggere, attraversabili e sospese tra materia e trasparenza.

La sua ricerca si muove tra arte pubblica, installazione e spazio urbano. Le sue opere non occupano semplicemente un luogo: lo reinterpretano, lo rendono visibile in modo nuovo e invitano il pubblico a entrare dentro una dimensione quasi scenografica.

Calatrava, architettura tra tecnica e poesia

A chiudere idealmente il percorso c’è Santiago Calatrava, figura internazionale dell’architettura e dell’ingegneria. Il suo nome è legato a ponti, stazioni, musei e grandi opere in cui struttura e movimento diventano elementi espressivi.

La sua lezione porta al centro il rapporto tra tecnica, forma e immaginazione. Nell’opera di Calatrava, l’architettura non è soltanto costruzione, ma anche gesto plastico, visione urbana e ricerca di equilibrio tra funzionalità e meraviglia.

Roma come laboratorio culturale

La scelta di Roma non è casuale. La Capitale, città stratificata per eccellenza, offre uno scenario ideale per interrogarsi sulla creatività contemporanea. In un luogo dove antico e moderno convivono continuamente, il dialogo con artisti, architetti, fotografi e designer diventa un’occasione per leggere il presente attraverso linguaggi diversi.

Le Lezioni di Creatività Contemporanea puntano proprio a questo: creare un ponte tra discipline, generazioni e pubblici, mostrando che la cultura non è un ambito separato dalla società, ma uno strumento per comprenderla e trasformarla.

Un format che avvicina il pubblico ai grandi autori

Il valore dell’iniziativa sta anche nella formula scelta. La lezione pubblica consente di superare la distanza tra autore e spettatore, offrendo un accesso più diretto al pensiero creativo.

Non si tratta soltanto di ammirare un’opera finita, ma di entrare nel processo che la precede: dubbi, riferimenti, intuizioni, errori e scelte. È in questa dimensione che la creatività contemporanea diventa esperienza condivisa e non semplice prodotto culturale.

La creatività come patrimonio del presente

Da Jago a Calatrava, il ciclo romano racconta una creatività plurale, capace di attraversare materiali, immagini, edifici, oggetti e spazi pubblici. Ogni protagonista porta con sé un linguaggio diverso, ma tutti contribuiscono a una stessa riflessione: come nasce oggi un’opera destinata a parlare al futuro?

In un tempo segnato da trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali rapide, iniziative come questa ricordano che la creatività non è un lusso, ma una forma di conoscenza. Un modo per interpretare la realtà, immaginare nuove possibilità e costruire relazioni tra persone, luoghi e idee.

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Redazione Eventi e News

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