Agenda 2030, Italia in svantaggio rispetto alla media Ue per il 49% degli indicatori di sviluppo sostenibile

08 Luglio 2026 - 18:08
0
Agenda 2030, Italia in svantaggio rispetto alla media Ue per il 49% degli indicatori di sviluppo sostenibile

A più di dieci anni dal varo dell'Agenda 2030 e a soli quattro anni dalla sua scadenza, arriva un documento che dà una risposta alla più basica delle domande: a che punto siamo? Il nuovo Rapporto SDGs 2026 pubblicato dall'Istat delinea un quadro strutturale che, a essere benevoli, si può definire al massimo in chiaroscuro per l’Italia rispetto al percorso definito dalle Nazioni Unite e rispetto a quanto finora fatto dagli altri paesi europei. A una manciata di anni dalla scadenza formale del programma, la transizione verso la sostenibilità si sta scontrando con una forte instabilità geopolitica ed economica globale che rende il cammino tutt'altro che lineare. Nel complesso, l’andamento storico dell'ultimo decennio restituisce un bilancio parzialmente positivo che conta una quota del 53,8% di misure in miglioramento complessivo. Tuttavia, la velocità con cui l'Italia sta portando avanti questi cambiamenti non appare ancora sufficiente a garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti nei tempi stabiliti. 

L'elemento più critico emerso dall'analisi comparativa europea riguarda il posizionamento del nostro Paese nei confronti dei partner continentali. Nel 2025, infatti, circa la metà degli indicatori presi in esame (il 49%) colloca l'Italia in una posizione di netto svantaggio rispetto alla media dei 27 Paesi dell'Unione europea. Al contrario, solo il 34,0% degli indicatori mostra una performance migliore rispetto alla media dell'Unione, mentre il restante 17,0% attesta una situazione sostanzialmente allineata. Nonostante questo forte squilibrio, l'Istat evidenzia un parziale passo in avanti se confrontato con lo storico del 2015, anno in cui la quota di indicatori sfavorevoli per l'Italia toccava una quota ben più pesante pari al 54%. 

Entrando nel dettaglio dei singoli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, emergono profonde eccellenze ma anche gravi fragilità strutturali. L'Italia brilla particolarmente nel Goal 12 (Consumo e produzione responsabili), dove la totalità delle misure esaminate posiziona il Paese al di sopra della media europea. Buoni risultati e vantaggi competitivi si registrano anche nell'ambito della Fame zero (Goal 2), dell'Energia (Goal 7) e della Parità di genere (Goal 5). Sul versante opposto, le note più dolenti e i ritardi più marcati si concentrano in aree vitali come la lotta al cambiamento climatico, la tutela della biodiversità terrestre, la qualità del lavoro dignitoso e il superamento delle disuguaglianze. 

L'analisi dell'evoluzione di breve periodo, focalizzata sull'ultimo anno monitorato, fa scattare ulteriori campanelli d'allarme su pilastri fondamentali. A fronte di un 51% di misure complessivamente in miglioramento, i peggioramenti più drastici hanno colpito settori legati al benessere sociale e formativo. Nel Goal 4 (Istruzione) si registra un deterioramento delle competenze generali degli studenti unito a una flessione della quota di giovani laureati. Critico anche il Goal 1 (Povertà zero), appesantito da un peggioramento degli indici di deprivazione, con la povertà assoluta che nel 2024 è arrivata a colpire circa 5,7 milioni di individui, pari al 9,8% dei residenti totali. 

Infine, il rapporto realizzato e diffuso dall’Istat mette in luce l'atavico problema dei divari territoriali, che continuano a spaccare il Paese e a penalizzare il Mezzogiorno. Sebbene a livello nazionale la popolazione registri una crescita della speranza di vita in buona salute, le regioni del Sud e le Isole mostrano una vulnerabilità decisamente superiore in termini di stili di vita e prevenzione medica. Anche la stabilità della povertà assoluta subisce un'eccezione negativa nelle Isole, dove si rileva un incremento significativo di 1,5 punti percentuali nell'ultimo anno. Questa marcata frammentazione geografica dimostra come la transizione italiana verso la sostenibilità rimanga un processo a velocità troppo diverse. 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User