La Corte dei conti Ue boccia il superbonus: 10 euro per ogni KWh risparmiato, pessimo rapporto costi-benefici

08 Luglio 2026 - 14:45
0
La Corte dei conti Ue boccia il superbonus: 10 euro per ogni KWh risparmiato, pessimo rapporto costi-benefici

Gli edifici residenziali contribuiscono a circa un quarto (25 %) del consumo energetico dell’Unione europea. Dal 2021, il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility – RRF), che richiede che il 37 % dei finanziamenti sia destinato ad obiettivi relativi al clima e all’energia, ha offerto agli Stati membri dell’Ue l’opportunità di promuovere il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici residenziali. Inoltre, nella proposta di bilancio dell’Ue per il periodo 2028-2034 la Commissione europea prevede l’opzione di continuare a finanziare le ristrutturazioni. E però ora bisogna correggere la rotta e non ripetere gravi errori commessi in questi anni. A segnalarlo è la Corte dei conti europea, che sulla questione ha pubblicato una relazione speciale dal titolo “Migliorare l’efficienza energetica dell’edilizia residenziale privata grazie all’RRF – Sostegno finanziario importante, ma basi deboli” in cui ha espresso un severo giudizio sull’efficacia dei finanziamenti comunitari erogati tramite questo Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza per l'efficientamento energetico delle abitazioni private. I magistrati contabili europei hanno analizzato i risultati dei programmi in diversi Paesi membri, riscontrando diffuse carenze metodologiche e strutturali. Il problema, per quanto riguarda noi italiani, è che in questo contesto complessivo già di per sé negativo, il Superbonus tricolore è stato identificato come il caso più emblematico di utilizzo a dir poco non ottimale e altamente dispendioso dei fondi messi a disposizione dall’Unione europea.

Il meccanismo italiano, messo in campo dal governo Conte, si è posizionato ultimo in termini di rapporto costi-benefici nel confronto diretto con le misure adottate da nazioni quali il Belgio, la Lituania e Cipro. L’analisi quantitativa realizzata dai magistrati contabili rivela che per ogni KWh di energia risparmiato grazie alle ristrutturazioni, lo Stato ha dovuto investire ben 10 euro. Questa cifra, sottolinea la Corte dei conti Ue, risulta sproporzionata e nettamente superiore rispetto alle altre iniziative europee prese in esame, confermando da un lato l’onerosità e dall’altro la scarsa convenienza economica della strategia adottata dal nostro Paese per il settore residenziale.

La Corte dei conti europea ha anche censurato aspramente la natura intrinseca dell’agevolazione fiscale al 110%, ritenendo che una copertura totale delle spese, addirittura superiore all’esborso reale, costituisca una distorsione macroeconomica e un incentivo all’inefficienza. Senza una partecipazione finanziaria o un reale coinvestimento da parte dei beneficiari privati, viene sottolineato è venuto a mancare qualsiasi controllo spontaneo sui prezzi di mercato, determinando un’impennata ingiustificata dei costi complessivi. E questo è avvenuto quando l’Italia ha assorbito circa il 43% dei 36,3 miliardi di euro complessivamente stanziati dall’Unione europea per le riqualificazioni edilizie di media entità. E quando col Superbonus da solo ha ricevuto quasi un terzo di tutti i finanziamenti dedicati alle ristrutturazioni (14 miliardi di euro) nell’ambito dell’RRF. Il che, viene sottolineato, «costituisce un esempio particolarmente eloquente» delle criticità riscontrate dalla Corte, oltre al fatto che «i costi per unità di energia risparmiata sono risultati essere quattro volte superiori a quanto inizialmente previsto».

Allargando lo sguardo dai fattori negativi tutti italiani e andando al di là delle problematiche strettamente economiche, la relazione della magistratura contabile europea evidenzia una grave lacuna nei criteri di allocazione dei fondi, poiché la priorità degli Stati membri è stata quella di accelerare la spesa pubblica piuttosto che massimizzare l’impatto ecologico. I progetti sono stati approvati in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, esaurendo le risorse senza stilare graduatorie di merito che premiassero i reali risparmi energetici o le ristrutturazioni più profonde. Tale prassi amministrativa, viene sottolineato, ha finito per premiare la velocità burocratica a discapito della qualità tecnica e dell'effettiva sostenibilità ambientale degli interventi. Spiega Nikolaos Milionis, il membro della Corte responsabile dell’audit: «I finanziamenti dell’Ue per la ristrutturazione delle abitazioni private dovrebbero essere destinati ai progetti che hanno maggiori potenzialità di tagliare il consumo di energia. Invece, abbiamo constatato che troppo spesso i fondi dell’RRF sono stati diretti a progetti per i quali potevano esser spesi più facilmente invece che a quelli che avrebbero garantito i migliori risultati». La magistratura contabile dell’Ue ha in effetti riscontrato che vi è stata in generale una forte domanda per le misure più semplici, come la sostituzione delle finestre o l’installazione di pannelli solari, mentre i lavori di costruzione e ristrutturazione che assicurassero una maggiore efficienza energetica sono stati oggetti di molte meno richieste.

Tra l’altro, ultimo ma non ultimo, la Corte dei conti Ue solleva forti dubbi sull'attendibilità stessa dei dati sul risparmio energetico comunicati dai vari governi alla Commissione europea. Il problema è infatti che le carenze negli indicatori di risultato rendono difficile quantificare con certezza i progressi verso la transizione ecologica e minano la trasparenza della rendicontazione finanziaria europea. La Corte ha quindi raccomandato per il futuro di vincolare strettamente i sussidi pubblici all’ottenimento di risparmi energetici certificati e tangibili, invitando l’esecutivo dell’Ue a fare tesoro di questo fallimento programmatorio per evitare il ripetersi in futuro di simili sprechi.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User