Al MUMAC il caffè si legge

Il caffè è una bevanda, un rito quotidiano, un prodotto industriale e agricolo, ma è anche un racconto. Lo dimostra la quinta edizione della MUMAC Book Week, la rassegna organizzata dal MUMAC, il Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group, che dal 7 al 9 luglio trasforma il museo di Binasco in uno spazio di incontro tra editoria, impresa e cultura del caffè.
L’iniziativa conferma una tendenza sempre più evidente: il caffè non viene raccontato soltanto attraverso degustazioni, tecniche di estrazione o innovazioni tecnologiche. Attorno a questa filiera ruotano temi che riguardano il lavoro, l’organizzazione aziendale, la memoria familiare e l’identità industriale italiana. I due appuntamenti in programma affrontano proprio questi aspetti, scegliendo il libro come strumento di approfondimento.
Il primo incontro, in calendario il 7 luglio, sarà dedicato a “HORECA. Guida alla gestione del rapporto di lavoro nelle aziende alberghiere, di ristorazione, bar e catering”, volume curato da Dario Ceccato, Paolo Tormen e Paola Salazar per ESTE. Un tema che tocca uno dei nervi scoperti della ristorazione contemporanea. Dietro l’acronimo HoReCa si nasconde infatti un universo complesso fatto di stagionalità, turni, difficoltà di reperimento del personale e modelli organizzativi in continua evoluzione. Questioni che negli ultimi anni hanno occupato sempre più spazio nel dibattito pubblico e che influenzano direttamente la qualità dell’esperienza offerta ai clienti.
Il secondo appuntamento, il 9 luglio, porterà invece al centro della scena una delle storie imprenditoriali più conosciute del Paese. “Un sogno di polvere e acqua”, scritto da Celestina Bialetti con Alessandro Barbaglia e pubblicato da Mondadori, ripercorre la vicenda della famiglia che ha dato vita alla moka domestica. Il libro racconta il rapporto tra Alfonso Bialetti, inventore dell’iconica caffettiera, e il figlio Renato, che ne ha fatto un simbolo del Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo. Una storia che parla di impresa familiare, di passaggi generazionali e di trasformazioni industriali, ma anche del ruolo spesso poco visibile delle donne nella costruzione di queste eredità imprenditoriali.
La scelta dei due volumi evidenzia la volontà del MUMAC di ampliare il racconto del caffè oltre gli aspetti tecnici. Da una parte il lavoro e l’ospitalità, dall’altra la memoria industriale e familiare. Due prospettive diverse che mostrano come il caffè sia anche uno specchio dei cambiamenti sociali ed economici del Paese.
Al termine degli incontri sarà possibile visitare liberamente il museo e partecipare a un aperitivo con gli autori. Un’occasione per scoprire uno dei luoghi che negli ultimi anni si sono affermati come riferimento per la divulgazione della cultura dell’espresso italiano, attraverso mostre, incontri e attività di ricerca dedicate a un settore che continua a essere una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy.
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