Alle Maldive cinque morti durante un’immersione, tra loro Federico Gualtieri di Borgomanero

C’è anche Federico Gualtieri, 31 anni, originario di Omegna e residente a Borgomanero nel Novarese, tra le cinque vittime italiane della tragedia avvenuta alle Maldive durante un’immersione subacquea nei pressi di Alimathaa.
I cinque facevano parte di un gruppo a bordo della Duke of York, un’imbarcazione da crociera subacquea gestita da stranieri. L’allarme è scattato nella tarda mattinata: il gruppo si era immerso al mattino ma, a mezzogiorno, non era ancora riemerso. È stato l’equipaggio della nave a denunciarne la scomparsa.
Le autorità locali hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del decesso, che al momento restano sconosciute. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata ancora diffusa. Nella zona dell’immersione, anche oggi le condizioni meteo risultavano particolarmente difficili: il servizio meteorologico aveva infatti emesso un’allerta gialla ancora in vigore nelle ore della tragedia.
Insieme a Federico Gualtieri hanno perso la vita Monica Montefalcone, docente e ricercatrice dell’Università di Genova, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino di Poirino, nel Torinese, e Gianluca Benedetti di Padova, istruttore subacqueo.
La passione per il mare e la ricerca
Federico Gualtieri aveva trasformato la sua passione per il mare in un percorso di studio e lavoro. Lo scorso marzo si era laureato all’Università di Genova in Biologia ed Ecologia Marina con una tesi dal titolo “Diversità ed ecologia dei Corallimorphari e degli Zoanthari negli atolli centrali delle Maldive”.
Prima del percorso genovese aveva conseguito la laurea triennale in Scienze biologiche all’Università del Piemonte Orientale, nella sede di Vercelli. Lavorava inoltre come istruttore subacqueo certificato Padi, la Professional Association of Diving Instructors.
Aveva studiato con la professoressa Montefalcone, che ha perso la vita nello stesso incidente: «Ringrazio in primis la Professoressa Montefalcone per avermi offerto il suo aiuto, la sua esperienza e per aver riposto sempre grande fiducia in me e in questo lavoro. Da quando l’ho conosciuta è sempre stata la mia guida, incentivandomi a seguire i miei sogni e le mie passioni, anche se la strada da percorrere sarebbe stata lunga o difficile», aveva scritto.
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