Annegati nel Sesia a Romagnano: le vittime di Azzio e Casorate Sempione
Una domenica di sole si è trasformata in una tragedia immane a Romagnano Sesia, nel Novarese. Due uomini di circa 40 anni, di origine nordafricana, hanno perso la vita nel pomeriggio di domenica 5 luglio, nelle acque del fiume Sesia.
Le vittime sono Benzaid Abdelhadi, classe 1980, residente ad Azzio in provincia di Varese e Bouchia El Kerjmi, classe 1975, che, secondo quanto si apprende vive a Casorate Sempione, sempre nel Varesotto.
Si tratta del padre e dello zio di una bambina di sei anni: si sono gettati in acqua nel disperato tentativo di salvarla, ma sono stati inghiottiti dalla corrente.
Il dramma a “La barca”
Il dramma si è consumato in località “La barca”, una zona solitamente frequentata da bagnanti e famiglie in cerca di refrigerio. Secondo una prima ricostruzione, la bambina si trovava su una roccia in mezzo al fiume e non riusciva più a fare rientro a riva, rischiando di essere trascinata via.
Accortisi del pericolo, il padre e lo zio si sono lanciati in acqua nel tentativo di raggiungerla, nonostante — secondo quanto riferito da alcuni testimoni — non sapessero nuotare bene. In pochi istanti, traditi dai fondali ingannevoli e dalla forza del fiume, i due quarantenni sono andati sotto, scomparendo alla vista dei presenti.
I soccorsi e il volo da Malpensa
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente. Sul posto sono confluite le ambulanze del 118 e i Carabinieri, mentre da Malpensa è decollato d’urgenza l’elicottero dei Vigili del Fuoco. I sommozzatori e i pompieri hanno avviato le ricerche, individuando e recuperando i corpi dei due uomini poco più tardi.
Nel frattempo, la bambina è stata messa in salvo grazie al coraggioso intervento del fratello e di un altro bagnante che si trovava sulla riva. La piccola è stata poi trasportata all’ospedale di Borgomanero.
Shock sulla riva
Sconvolta la madre della bambina, incinta, che ha assistito impotente alla perdita del marito e del cognato. Colpita da un grave stato di shock, la donna è stata evacuata in elicottero insieme alle altre figlie e trasportata all’ospedale Maggiore di Novara per ricevere immediata assistenza medica e supporto psicologico.
Spetterà ora ai Carabinieri ricostruire nei dettagli la dinamica di un pomeriggio di sangue che ha sconvolto l’intera comunità.
*contributo tratto dal sito partner Malpensa 24 GRUPPO ISENI EDITORI
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