Arriva un’altra montagna di dollari da Soros per i suoi amici dem: 103 milioni ai candidati della sinistra radicale

George Soros colpisce ancora. Secondo un’inchiesta pubblicata dal New York Post, il finanziere di origini ungheresi, 95 anni, insieme avrebbe già stanziato circa 103 milioni di dollari a favore di candidati democratici e organizzazioni riconducibili all’area più progressista del partito, in vista delle prossime elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Una cifra destinata ad aumentare, che potrebbe superare i 128 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record di finanziamenti politici.
I finanziamenti di Soros e il sostegno ai candidati della sinistra Usa
L’inchiesta ricostruisce il ruolo del Democracy PAC, il principale comitato politico sostenuto da Soros, attraverso il quale vengono convogliate gran parte delle risorse economiche. Secondo il quotidiano americano, i fondi sarebbero destinati a candidati che sostengono temi come l’espansione delle politiche sociali, la riforma del sistema carcerario, il Green Deal, la difesa dei diritti civili e una revisione delle politiche migratorie. Tra i nomi indicati figurano la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, la parlamentare Ilhan Omar, il senatore della Georgia Raphael Warnock, il collega Jon Ossoff, oltre alla deputata Pramila Jayapal, tra le figure di riferimento dell’ala progressista democratica.
Il Democracy PAC e il peso del finanziere nella politica americana
Sempre secondo il New York Post, Soros avrebbe incrementato significativamente il proprio impegno economico rispetto alle precedenti tornate elettorali. L’obiettivo sarebbe quello di rafforzare la presenza dei candidati progressisti al Congresso e consolidare l’influenza dell’area liberal più radicale all’interno del Partito democratico. Il quotidiano americano cita inoltre dati della Federal Election Commission, secondo cui il Democracy PAC avrebbe raccolto ingenti risorse economiche da destinare alle campagne elettorali di candidati e organizzazioni politiche vicine all’agenda progressista.
“Soros è un aspirante cattivo dei film di James Bond”
Il ruolo dei grandi finanziatori privati continua a rappresentare uno dei temi più controversi della politica statunitense. Da anni George Soros è tra i principali sostenitori economici del Partito Democratico e delle organizzazioni progressiste, mentre i repubblicani denunciano il peso crescente dei cosiddetti “mega-donatori” nelle campagne elettorali.
“I soldi parlano, e i soldi di Soros dicono che gli aumenti fiscali più subdoli, incostituzionali e costosi della storia americana sono sul tavolo”, ha detto Douglas Kellogg, direttore dei progetti statali per Americans for Tax Reform. Soros è un “aspirante cattivo di Bond”, responsabile della radicale presa di potere del Partito Democratico, ha aggiunto. E molti italiani, memori delle speculazioni attuate dal finanziere newyorkese contro la lira, hanno ben presente la congruità della metafora cinematografica.
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