Attestazioni OIV 2026: ANAC inserisce la conformità agli schemi standardizzati tra gli oggetti di verifica

04 Giugno 2026 - 11:46
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Attestazioni OIV 2026: ANAC inserisce la conformità agli schemi standardizzati tra gli oggetti di verifica

lentepubblica.it

Con la Delibera n. 168 del 15 aprile 2026, ANAC amplia il perimetro delle verifiche OIV: oltre a completezza e aggiornamento degli obblighi di pubblicazione, gli Organismi di valutazione (o strutture analoghe) dovranno accertare la conformità agli schemi standard definiti dalla Del. 495/2024. La rilevazione al 15 giugno 2026 riguarda le pubblicazioni dell’intero 2025: per molti RPCT è il momento di fare i conti con un anno di gestione.


Quest’anno la griglia di rilevazione degli OIV si arricchisce di un nuovo elemento da sottoporre a verifica: la conformità delle pubblicazioni agli schemi standardizzati della Delibera n. 495/2024, obbligatori ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. 33/2013. Tali schemi riguardano:

  • Utilizzo delle risorse pubbliche (All. n. 1) | Dati sui pagamenti
  • Organizzazione (All. n.2) | Organi di indirizzo politico e articolazione degli uffici
  • Controlli su attività e organizzazione (All. n. 3) | OIV, Organi di revisione, Organi di controllo

Se in passato i RPCT impostavano l’esposizione dei dati basandosi su prassi interne o modelli mutuati da altre Amministrazioni, l’adozione di schemi tassativi sta gradualmente eliminando i margini di discrezionalità. La normativa non definisce più soltanto l’oggetto della pubblicazione, ma ne vincola rigidamente struttura e formato, imponendo l’adeguamento a modelli uniformi su scala nazionale.

Cosa cambia nelle attestazioni OIV: il nodo degli schemi di pubblicazione standard

Per tutti i soggetti obbligati, dalle PA alle società in controllo pubblico, la specifica scheda di rilevazione valuta cinque indicatori di qualità per ciascun obbligo oggetto di attestazione: pubblicazione, completezza di contenuto, completezza rispetto agli uffici o ai soggetti tenuti, aggiornamento e formato.

Per il 2026, ANAC ha scelto gli obblighi da attestare con l’obiettivo prioritario di verificare l’adeguamento delle amministrazioni agli standard definiti con la Delibera n. 495/2024, superando la logica della rotazione annuale.

Nello specifico, l’OIV assegnerà un voto a ogni adempimento scegliendo tra tre opzioni: piena conformità, conformità parziale o non conformità. Il criterio applicato dai valutatori si basa su un principio molto pratico: il modo in cui le informazioni sono state organizzate e inserite nel portale della Trasparenza.

  • Si ottiene la piena conformità quando i dati (esposti sia dentro le tabelle del sito sia nei file allegati) sono inseriti compilando in modo corretto i campi e i tracciati obbligatori previsti dagli schemi ANAC. Solo in questo modo i controlli algoritmici possono leggere, estrarre e scambiare le informazioni in automatico.
  • Si scivola nella non conformità quando le informazioni vengono scritte sotto forma di testi liberi all’interno delle pagine web o caricate come semplici PDF d’immagine (le scansioni dei documenti cartacei), poiché questi sistemi impediscono la lettura automatica e standardizzata dei dati.

Per questo ciclo, un giudizio negativo (conformità parziale o non conformità) sugli schemi della Delibera 495/2024 non andrà a intaccare il calcolo sul grado finale di assolvimento dell’obbligo e non farà scattare controlli sanzionatori immediati.

La verifica serve ad ANAC come censimento per capire la reale capacità delle amministrazioni di adattarsi ai nuovi modelli standardizzati, e servirà a definire i criteri dei prossimi cicli di attestazione.

Cosa fare per assicurare la conformità degli obblighi di pubblicazione: il ruolo del RPCT

Per superare la verifica dell’OIV senza che vi siano carenze da rimediare, l’azione del RPCT deve concentrarsi sulla qualità del dato prima che l’Organismo avvii la rilevazione. Essere conformi oggi significa governare un flusso informativo che parte dagli uffici interni e arriva alla validazione finale del portale.

Le azioni necessarie per mettere in sicurezza l’Ente prevedono passaggi ben definiti:

  • Mappare i flussi interni: Verificare che i dati trasmessi dai singoli uffici (articolazione uffici, pagamenti, atti di controllo) non siano semplici riassunti testuali, ma seguano i campi e i tracciati previsti dai modelli ANAC.
  • Bonificare i formati obsoleti: Individuare e sostituire le tabelle statiche, i testi liberi o i file PDF non strutturati caricati nel corso del 2025 nelle sezioni sotto controllo, allineandoli agli standard di interoperabilità.
  • Coordinarsi con l’OIV: Fornire all’Organismo di valutazione una mappatura trasparente dello stato delle pubblicazioni, segnalando preventivamente eventuali ritardi fisiologici per impostare correttamente la base informativa del monitoraggio.
  • Pianificare le azioni correttive: Predisporre tempestivamente le misure di adeguamento per sanare i gap formali che emergeranno dalla scheda di rilevazione, preparando la successiva documentazione di ottemperanza da pubblicare sul portale.

Supporto Attestazioni OIV: l’affiancamento DigitalPA per arrivare preparati alla rilevazione

Affrontare questa transizione tecnico-normativa mette in luce una difficoltà quotidiana ben nota a chi ricopre questo ruolo: la solitudine del RPCT. Spesso ci si trova a dover coordinare interi settori dell’Ente, a controllare una mole massiva di dati e a risponderne in prima persona, magari avendo assunto l’incarico da poco tempo.

Ricordiamo che la Delibera 168/2026 di ANAC riporta come per l’anno 2026, ai fini dello svolgimento delle verifiche sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza oggetto di attestazione con rilevazione al 15 giugno 2026 gli OIV, o gli altri organismi con funzioni analoghe, avranno cura di verificare i dati, i documenti e le informazioni relativi agli obblighi di pubblicazione di pertinenza dell’anno 2025.

Per sollevare il Responsabile da ogni incertezza e non lasciarlo isolato nella gestione dell’adempimento, DigitalPA mette a disposizione il servizio Supporto Attestazioni OIV. Si tratta di un affiancamento formativo e consulenziale diretto e personalizzato (one-to-one), ritagliato sulle reali esigenze del singolo Ente, che interviene al fianco del RPCT e del suo team con azioni puramente pratiche:

  • Analisi dello stato delle pubblicazioni rispetto alla griglia di rilevazione ANAC vigente, esaminando a fondo la completezza, l’aggiornamento e il corretto inserimento dei dati.
  • Identificazione tempestiva degli errori: mappatura delle tabelle o dei documenti non allineati alla Delibera 495/2024, individuando le anomalie da correggere.
  • Soluzioni e indicazioni pratiche per organizzare correttamente i dati e inserire tutte le informazioni mancanti nelle sottosezioni del portale.
  • Supporto alla predisposizione dei documenti che il RPCT è tenuto ad allegare e pubblicare insieme all’attestazione dell’OIV.
  • Aggiornamento normativo mirato sull’applicazione dei nuovi criteri stabiliti dalla Delibera ANAC n. 168/2026.

TrasparenzaPA: conformità by design delle pubblicazioni, lungo tutto l’anno

Se la consulenza risolve l’urgenza della scadenza, l’adozione di uno strumento informatico dedicato garantisce la conformità nel tempo. DigitalPA ha integrato gli schemi della Delibera 495/2024 all’interno della piattaforma TrasparenzaPA con largo anticipo rispetto alle scadenze: gli Enti che gestiscono la trasparenza amministrativa tramite il software inseriscono informazioni e tabelle in strutture già nativamente allineati agli standard dell’Autorità.

Il sistema recepisce l’indirizzo della stessa Delibera n. 495/2024, che evidenzia l’importanza di soluzioni informatiche per agevolare il monitoraggio e convalidare la qualità dei flussi informativi.

TrasparenzaPA mantiene l’alberatura costantemente allineata alle ultime disposizioni ANAC, guida l’operatore nell’inserimento corretto dei campi obbligatori e previene gli errori di formattazione prima della pubblicazione, semplificando le attività di estrazione e verifica destinate all’OIV.

La scadenza del 15 giugno richiede un’azione tempestiva. Condividi l’adempimento con i nostri esperti.

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